Chiomenti ha assistito Bper Banca nel giudizio conclusosi con la sentenza della Corte d’Appello di Genova, che ha respinto l’appello proposto da Malacalza Investimenti e confermato integralmente il rigetto della domanda di risarcimento.

Il Tribunale di Genova, in primo grado, ha respinto la richiesta di risarcimento presentata da Malacalza Investimenti, ex azionista di minoranza di Banca Carige. La società sosteneva che la delibera del 2022 sull’aumento di capitale fosse invalida perché la Bce, nel 2019, aveva disposto l’amministrazione straordinaria della banca nominando dei commissari, e tale decisione era poi stata annullata dal Tribunale UE. Secondo Malacalza, proprio questo annullamento avrebbe reso illegittima anche la successiva delibera di aumento di capitale.

Il 17 aprile 2026 la Corte d’Appello ha respinto completamente il ricorso di Malacalza Investimenti, confermando la decisione favorevole a Bper Banca. I giudici hanno ritenuto infondati tutti i motivi dell’impugnazione, escludendo l’invalidità della delibera di aumento di capitale. Hanno inoltre sottolineato che l’operazione era giustificata dall’interesse della società, in quanto finalizzata al salvataggio di Carige, e hanno escluso il diritto al risarcimento del danno richiesto da Malacalza. La Corte ha anche condannato la società al pagamento delle spese sia del primo grado sia dell’appello.

Chiomenti ha assistito Bper Banca per gli aspetti di contenzioso con il partner Antonio Donato insieme al senior of counsel Andrea Bernava e agli associate Francesca Riccio e Daniele Scuto. Gli aspetti corporate sono stati seguiti dai partner Francesco Tedeschini e Marco Maugeri. L’operazione rappresenta un successo del team litigation dello studio, guidato da Sara Biglieri e Silvio Martuccelli, che oggi conta oltre quaranta professionisti.