Gli studi che cavalcano la transizione energetica
aumenta testo riduci testo stampa sep genera pdf sep segnala sep
14 giu 2021
Energy

Gli studi che cavalcano la transizione energetica

Le insegne più attive sono quelle italiane e internazionali di fascia alta e medio-alta. Prevista una forte espansione nei prossimi anni in questo comparto grazie ai fondi dal Pnrr per lo sviluppo di idrogeno, eolico e fotovoltaico


Gli ultimi nove mesi hanno registrato un crescente interesse da parte degli investitori esteri e degli operatori del settore sulle attività connesse alla transazione energetica in Italia. È prevista nei prossimi anni un’espansione per lo sviluppo di progetti nel campo delle "green energy", soprattutto nell'eolico, nel solare fotovoltaico e nelle infrastrutture per la produzione e importazione dell’idrogeno. Settori in cui TopLegal ha individuato accanto a imprese e investitori soprattutto studi italiani e internazionali compresi nella fascia alta e medio alta del TopLegal Italy Index.

Come negli altri paesi europei, anche l’Italia ha adottato infatti un Piano nazionale per l’energia e il clima, in linea con gli attuali obiettivi europei di riduzione delle emissioni di gas serra per il 2030. L’obiettivo è raggiungere circa 40 GW di capacità di generazione da fonti rinnovabili, portando al 30% la quota delle rinnovabili nel consumo di energia. È emerso, inoltre, nell’ultimo anno un trend emergente per l’idrogeno, cui saranno destinati circa 10 miliardi dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Recovery fund).

Non mancano però le criticità in questo settore, come emerso dai recenti flop delle aste del Gse, in cui sono state assegnate solo il 5% (a giugno) e 12% (a maggio) della capacità disponibile. A rallentare gli investimenti sono la lunghezza dei processi autorizzativi, cinque anni in media, e le opposizioni dei comitati di cittadini, degli enti locali e delle sovrintendenze del Ministero dei Beni culturali. L'Italia installa circa 800 MW di rinnovabili all'anno e l'obiettivo del Ministero della Transizione ecologica è salire a 7.000 MW all'anno per raggiungere gli obiettivi al 2030.




Lo sviluppo dell'idrogeno
Tra i recenti progetti più significativi sul fronte della transizione energetica, si segnala la firma di un accordo non vincolante per una partnership da 4,5 miliardi di euro nella generazione e fornitura di energia green in Italia tra A2a, affiancato da Cleary Gottlieb (TLIndex13), e il gestore private equity Ardian, con Chiomenti (TLIndex2).

Snam ha siglato negli scorsi mesi o una serie di lettere di intenti finalizzati a progetti di transizione energetica con operatori del settore e investitori, quali Hera, Cassa depositi e prestiti, Eni, Linde e con Tenaris ed Edison, per la decarbonizzazione dell’acciaieria di Dalmine. In questo contesto, si segnala l’investimento in De Nora, che consentirà al gruppo di San Donato di rafforzarsi nelle tecnologie per la produzione di idrogeno verde, un’operazione che ha visto Snam affiancata da Gianni & Origoni (TLIndex3).

PwC Tls
(TLIndex57) ha assistito, invece, Alboran Hydrogen nella stipula con Saipem di un memorandum of understanding per lo sviluppo e la realizzazione di cinque impianti per la produzione di idrogeno tramite il processo dell'elettrolisi, in Italia e all’estero.

Le transazioni nell'eolico e solare
Nell’eolico e fotovoltaico TopLegal ha registrato un aumento di attività di assistenza da parte degli studi a progetti di sviluppo e di compravendita di impianti esistenti. In questa direzione si sono mossi a fianco di fondi e investitori esteri del settore soprattutto le insegne internazionali e gli studi italiani grandi e medio grandi.

Negli ultimi tre trimestri, tra gli studi italiani più attivi nel settore si segnalano Gianni & Origoni con Predica (gruppo Crédit Agricole) nell’acquisizione del 30% del capitale sociale di EF Solare Italia, la controllata di F2i, affiancata da Legance (TLIndex4). Gattai Minoli Agostinelli (TLIndex10) ha assistito Enel Green Power Italia, nell’acquisto di un impianto fotovoltaico da realizzare nel Comune di Manfredonia (Foggia) da 120 MW.

A fianco degli investitori internazionali, molto più attivi sono stati gli studi americani e inglesi. Orrick (TLIndex16) assieme a Dentons (TLIndex7) sono stati coinvolti nell’accordo quadro a lungo termine tra gli asutro-tedeschi Cce ed Enernovum con la sudcoreana Hanwha  per lo sviluppo di un portafoglio fotovoltaico da 200 MW in Italia.

Orrick si è fatta vedere anche in operazioni cross border con operatori italiani: ha affiancato Erg nella sottoscrizione di un accordo di co-sviluppo nel mercato spagnolo nel settore fotovoltaico ed eolico di circa 100 MW all'anno. Lo studio è stato coinvolto anche in alcune piccole operazioni di acquisizione in Italia sempre nel settore fotovoltaico in Sicilia e in Sardegna e da Byom per la creazione con Amaranto, assistita da Norton Rose Fulbright (TLIndex31), di una joint venture paritetica nel settore delle energie rinnovabili.

Bird & Bird (TLIndex9) ha assistito Falck Renewables nella sottoscrizione di due power purchase agreements con il gruppo Ferrero, affiancato da Legance, e Solvay, per complessivi 58,6 MW relativi a tre progetti in Sicilia e Puglia. Lo studio negli scorsi mesi ha affiancato anche Vei Green 2 ed Energy Total Capital nella joint venture dedicata allo sviluppo di un portafoglio fotovoltaico da 100 MW.

Watson Farley & Williams (TLIndex19) è stato coinvolto in tre operazioni che hanno coinvolto operatori internazionali: la prima con Bee Development nell’accordo con Greencells, assistita da Dentons, per lo sviluppo di un portafoglio fotovoltaico italo-olandese da 240 MW, valutato in 130 milioni di euro, di cui 160 MW in Puglia; la seconda con Sonnedix nell’acquisto di 18 impianti fotovolatici da 22,3 MW; e la terza con il fondo israeliano Noy Infrastructure e Nofar Energy negli accordi con Sunprime Generation, assistita da Gitti (TLIndex50), per lo sviluppo di progetti fotovoltaici in Italia fino a 100 MW.

Herbert Smith Freehills (TLIndex38) ha seguito, invece, A2a nell’acquisto del più grande portafoglio fotovoltaico che non beneficia degli incentivi Gse da 173 MW da Octopus, con Linklaters (TLIndex15), un’operazione valutata in 205 milioni di euro. Ashurst (TLIndex58) è stato coinvolto da Lightsource Bp nell'acquisizione di tre progetti fotovoltaici in fase di sviluppo in Puglia e in Sicilia per complessivi 156,5 MW e da Egi nello sviluppo di 78 MW in Sicilia. Dla Piper (TLIndex5), infine, ha assistito Edp Energia Italia, società controllata dalla portoghese Edp, nell’acquisto dell’operatore fotovoltaico Enertel.
tags: ChiomentiDla PiperLeganceLinklatersOrrickDentonsGattai Minoli AgostinelliAshurstCleary GottliebBird & BirdWatson Farley & WilliamsNorton Rose FulbrightPwC TlsGittiSnamGianni & OrigoniHerbert Smith FreehillsA2AErgFerreroEnel Green PowerSonnedixFalck RenewablesPredicaLightsource BpEnergy Total CapitalByomEdp Energia ItaliaGreencellsBee Development
CLICCA PER CONDIVIDERE




Credits Landlogic IT

RSS

RSS