Il Consiglio di Stato ha accolto la difesa svolta nell’interesse della Policoro Green società agricola, assistita nel doppio grado di giudizio da Andrea Sticchi Damiani e Daniele Chiatante, coadiuvati da Rebecca Santoro, e ha rigettato l’appello proposto dal Comune di Policoro avverso la sentenza n. 57/2025 del TAR Basilicata-Potenza, confermando la legittimità del titolo abilitativo rilasciato dalla Regione Basilicata.

In particolare, il Collegio ha respinto tanto le censure procedurali quanto quelle attinenti al merito delle valutazioni effettuate, nell’esercizio della propria discrezionalità, dalla Regione Basilicata in fase autorizzativa.

Riguardo alle prime il Collegio ha valorizzato la concreta ed effettiva possibilità dell’Ente di partecipare alla procedura conferenziale.

Nel merito, la sentenza, oltre a profili attinenti allo specifico progetto, reca alcune importanti statuizioni di principio, tra cui la valorizzazione dell’interesse pubblico alla realizzazione del progetto in esame che “contribuisce al perseguimento dell’interesse pubblico alla neutralità climatica” con conseguente dichiarazione di pubblica utilità; la conferma che le prescrizioni archeologiche imposte nell’iter autorizzativo afferiscono alla fase esecutiva, senza integrare un presupposto del titolo abilitativo; l’assenza di un dovere di pubblicità dell’iter autorizzativo, mediante la pubblicazione di un apposito avviso pubblico, ribadendo che l’obbligo di partecipazione del pubblico alle decisioni sull’ambiente è predicabile esclusivamente nell’ambito dei procedimenti ambientali; la delimitazione delle prerogative dei Comuni che, nella gestione del territorio, “si muovono nell’ambito -e nei limiti- della gerarchia dei valori stabilita dalla legge, che, come noto, valorizza la realizzazione di impianti di tal fatta”; la valenza omnicomprensiva dell’AU, idonea a racchiudere in sé ogni profilo autorizzatorio.

Si tratta di una sentenza che assume rilievo sistematico per la chiarezza interpretativa offerta in relazione a plurime questioni giuridiche afferenti alla realizzazione degli impianti Fer e, nello specifico, degli impianti di produzione di biometano, al cui sviluppo è dedicata una apposita misura del PNRR.