Con una recente sentenza, la Corte di Giustizia Tributaria di primo grado di Roma ha accolto il ricorso proposto da una società operante nel settore immobiliare avverso un avviso di accertamento con cui l’Amministrazione finanziaria contestava il calcolo del pro-rata di detraibilità IVA ai sensi dell’articolo 19-bis del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.

Il contenzioso riguardava la qualificazione, ai fini del calcolo del pro-rata, di alcune cessioni immobiliari esenti effettuate dalla società nell’ambito di un’operazione di acquisto in blocco di più immobili, di cui solo una parte era di effettivo interesse strategico per l’impresa.

Il contribuente è stato assistito da un team di PwC Tax composto dagli avvocati cassazionisti Carlo Romano (partner e leader della Tax Controversy and Dispute Resolution practice di PwC per l’area EMEA) e Daniele Conti, coadiuvati dal dottore commercialista Roberto Colatorti.

La decisione presenta due profili di particolare interesse. In primo luogo, i giudici hanno privilegiato un approccio sostanziale rispetto alla qualificazione degli immobili nella contabilità civilistica, riconoscendo il carattere occasionale e accessorio della cessione di beni non rientranti nella gestione caratteristica dell’impresa. Ciò sia sulla base della qualità intrinseca dei rispettivi beni immobili, dell’attività svolta dall’impresa (anche in relazione alla parte del portfolio immobiliare che, pur acquistato in blocco, non è rientrato nelle cessioni su cui si è focalizzato lo scrutinio dell’Amministrazione) e a prescindere dalla formale intestazione delle relative scritture contabili. In secondo luogo, la Corte ha correttamente rapportato l’incidenza delle operazioni esenti alla cifra d’affari complessiva dell’impresa in ossequio ai principi elaborati dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea richiamata nel giudizio, anziché limitarsi al confronto con altre operazioni similari.

La pronuncia si inserisce in un filone interpretativo che valorizza un’analisi qualitativa, oltre che quantitativa, delle operazioni esenti ai fini del calcolo del pro-rata di detraibilità dell’IVA, con possibili riflessi anche su fattispecie analoghe riguardanti operazioni immobiliari occasionali.