Si fermano le trattative per una possibile fusione tra Weil, Gotshal & Manges e Willkie Farr & Gallagher. Secondo Bloomberg Law, i negoziati si sono interrotti il 22 ottobre, dopo la firma di un accordo di riservatezza. Due giorni prima Weil aveva comunicato ai partner di discutere una possibile aggregazione, senza indicare la controparte. Il nome di Willkie era però già circolato tra i possibili interlocutori e l’ipotesi era oggetto di discussione tra i partner di Willkie fin dall’estate, come riportato anche da Legal Business.
Weil alla ricerca di un nuovo partner
Lo stop non chiuderebbe la ricerca di un partner. Weil infatti starebbe ancora valutando un’aggregazione. Tra i nomi accostati allo studio, spicca quello di Vinson & Elkins, firm fondata a Houston che conta 745 avvocati in 14 sedi ed è tra i riferimenti internazionali nell’energy, soprattutto nell’oil & gas: fra i mandati più significativi c’è l’assistenza a ExxonMobil in un progetto di dismissione di asset nel Mare del Nord britannico, operazione successivamente annullata, come comunicato da Shell il 15 gennaio 2026.
Skadden, Cleary Gottlieb e Linklaters hanno invece smentito trattative e non risultano nuovi negoziati confermati.
Tra movimenti dei soci e governance
La vicenda si inserisce in una fase di cambiamenti per Weil. Tra le uscite di maggior rilievo figurano Michael Aiello, già alla guida del corporate, passato a Cravath con cinque partner M&A; Christopher Machera, co-responsabile del private equity, entrato in Paul Weiss; e David Avery-Gee, già co-managing partner dell’ufficio londinese, trasferitosi a Sullivan & Cromwell insieme alla partner Sarah Flaherty. Anche Michael Hickey, già co-managing partner del corporate e co-responsabile dei capital markets, sarebbe in procinto di passare a Sullivan & Cromwell.
Alle uscite si affianca il rafforzamento delle practice, soprattutto nel private equity. Weil ha annunciato gli ingressi di Rebecca Ward da Freshfields a Londra e di Olga Stürmer, sempre da Freshfields, a Francoforte, oltre al ritorno di Peter Feist da Cravath negli Stati Uniti.
Sul fronte dell’attività, lo studio è stato recentemente coinvolto in un’importante operazione M&A. Il 21 ottobre è stata annunciata l’offerta da 505 milioni di sterline del fondo americano di private equity Ember Infrastructure Management, specializzato in infrastrutture, su Ashtead Technology, società britannica attiva nelle tecnologie sottomarine per il settore energetico offshore. Weil assiste l’acquirente, mentre Ashurst Perkins Coie affianca la società target.
Ramona Nee rinuncia alla futura guida di Weil
Un’altra novità riguarda la successione ai vertici. Ramona Nee, designata a diventare executive partner dal gennaio 2027 nell’ambito del piano di successione a Barry Wolf, avrebbe comunicato al comitato direttivo la decisione di non assumere l’incarico, come riportato anche da Bloomberg Law. La rinuncia non implica di per sé che lasci lo studio e non ne sono note le ragioni.
La prospettiva di una nuova aggregazione resta dunque aperta, ma senza interlocutori confermati. Il caso Weil-Willkie ricorda come, anche in un mercato orientato al consolidamento, non tutte le trattative arrivino a un accordo.


