Lipani Legal & Tax ha assistito Milano Serravalle – Milano Tangenziali nel contenzioso conclusosi con la sentenza della Sezione Imprese del Tribunale di Milano che ha affermato il principio secondo cui una stazione appaltante può valutare l’affidabilità di un operatore economico sulla base degli accertamenti dell’Agcm anche prima di una decisione definitiva sull’illecito anticoncorrenziale, riconoscendo inoltre valore probatorio alle decisioni dell’Autorità anche se impugnate.

Lo studio ha prestato la sua assistenza a Milano Serravalle con un team guidato dal managing partner Damiano Lipani e dall’equity partner Jacopo Polinari e composto dalla senior associate Valeria Marzo e dall’associate Alessandro Buttarelli.

La controversia trae origine dal procedimento avviato dall’Agcm su segnalazione di Milano Serravalle, conclusosi nel 2022 con l’accertamento di un’intesa restrittiva della concorrenza tra quattro imprese nell’ambito di una gara per servizi di pavimentazione autostradale. Sebbene il relativo provvedimento sia stato successivamente annullato dal TAR Lazio per ragioni esclusivamente procedurali, senza alcuna valutazione nel merito degli accertamenti svolti dall’Autorità, Milano Serravalle ha proceduto alla risoluzione dei contratti con le imprese coinvolte e ha promosso un’azione di private enforcement dinanzi al Tribunale di Milano.

In linea con l’orientamento del Consiglio di Stato, il Tribunale ha confermato che l’annullamento del provvedimento per vizi procedurali non elimina i fatti emersi dall’istruttoria dell’Agcm, che possono essere autonomamente valutati dalla stazione appaltante e dal giudice civile.