L’Azienda Napoletana Mobilità (ANM), società del Comune di Napoli che gestisce il trasporto pubblico cittadino, ha completato il complesso percorso di risanamento e la piena esecuzione degli obblighi concordatari, culminati nella definitiva archiviazione del concordato preventivo da parte del Tribunale di Napoli.
L’operazione è stata seguita dall’area legale di EY, sotto la guida di Marco Nazareno Mizzau, e da Francesco Marotta, supportati da Gianluca Alessandro Iannuzzi e Anxhela Brahushaj.
Il risanamento si è concluso con risultati superiori alle previsioni iniziali, grazie alle positive performance economiche e industriali registrate durante l’esecuzione del piano. Nell’ambito del percorso concordatario sono stati completati dalla società investimenti strategici per la città di Napoli, tra cui il potenziamento della Linea 1 e l’entrata in esercizio della Linea 6 della metropolitana.
Gli advisor legali hanno supportato la società nella complessa e lunga fase esecutiva del concordato seguendo gli aspetti giuridici e procedurali dell’operazione e gestendo il costante confronto con gli organi della procedura e il Tribunale di Napoli. Il provvedimento del 17 giugno 2026, con cui il Tribunale ha preso atto della completa esecuzione del concordato e disposto l’archiviazione della procedura, ha sancito la definitiva chiusura della procedura.
L’operazione costituisce uno dei più rilevanti progetti di risanamento realizzati negli ultimi anni nel settore del trasporto pubblico locale. Il concordato ha consentito non solo il pieno risanamento della società e la salvaguardia di un servizio pubblico essenziale per la città, ma anche il riconoscimento ai creditori di una percentuale di soddisfazione complessiva prossima all’80%, grazie alle risorse aggiuntive generate durante l’esecuzione del concordato che hanno permesso di mettere a disposizione dei creditori ulteriori 14 milioni di euro, in virtù della clausola di upside prevista nel piano di risanamento. Un risultato di assoluto rilievo, considerata la dimensione e la complessità della procedura.
La procedura si è svolta sotto la vigilanza dei commissari giudiziali Prof. Francesco Sciaudone e Massimo Di Pietro, che hanno seguito l’esecuzione del piano concordatario sino alla sua positiva conclusione.


