Aptus.AI lancia Next-OS, una nuova piattaforma di intelligenza artificiale per le funzioni legali e di compliance e per i professionisti del diritto. La soluzione consente di affidare all’AI l’esecuzione di alcune attività e sequenze di lavoro, mantenendo in capo al professionista la verifica dei risultati, l’interpretazione e le decisioni.

La piattaforma può analizzare un atto, verificare la vigenza e la versione delle norme richiamate, segnalare quelle abrogate o modificate e predisporre uno schema di replica con riferimenti puntuali. E’ in grado inoltre di ricostruire il quadro normativo applicabile alla data dei fatti e la successione delle modifiche.

Sul fronte della compliance, Next-OS può rilevare nuovi provvedimenti o orientamenti delle autorità di vigilanza, individuare policy e procedure coinvolte e predisporre un piano di adeguamento. La piattaforma può infine verificare l’allineamento di contratti, policy e procedure rispetto all’evoluzione normativa.

È questo passaggio dall’AI utilizzata come assistente all’AI cui possono essere delegate parti di un processo di lavoro a rappresentare, secondo Aptus.AI, una «nuova fase» dell’intelligenza artificiale applicata alle attività legali e regolamentari. Il professionista mantiene la responsabilità dell’interpretazione e della validazione, mentre il sistema esegue alcune delle attività operative che precedono la decisione.

Alla base di Next-OS c’è un dataset proprietario che, secondo la società, monitora oltre 200 autorità nazionali e internazionali in sette Paesi e copre normativa, provvedimenti delle autorità indipendenti e giurisprudenza. A questo si affianca la tecnologia brevettata da Aptus.AI per trasformare i testi giuridici in dati strutturati e leggibili dalle macchine. Secondo la società, questo consente all’AI di verificare fonte e vigenza delle disposizioni e le relazioni tra le norme, mantenendo tracciabili e verificabili i risultati.

La tecnologia di Aptus.AI è già utilizzata da realtà dei settori bancario, assicurativo e finanziario, tra cui Intesa Sanpaolo e Generali Investments. Secondo i dati diffusi dalla società, in un team legale che gestisce circa 110 pareri al mese il suo utilizzo ha ridotto del 50-60% i tempi necessari alla predisposizione di ciascun parere, consentendo di recuperare oltre 1.300 ore di lavoro all’anno. In una fintech soggetta alla normativa Dora, Aptus.AI riferisce invece che la verifica documentale delle exit strategy è passata da 3-4 ore a circa cinque minuti.