Lexroom, il sistema operativo AI per il lavoro legale, annuncia l’acquisizione del 100% della società francese Query Juriste e della bulgara Praven Intelekt, prima operazione di M&A dalla sua fondazione.

Dopo l’espansione organica in Germania e Spagna, l’operazione apre una nuova fase nella strategia di crescita europea di Lexroom, che unisce crescita organica e M&A per portare il proprio sistema operativo AI nei mercati di civil law. Con queste acquisizioni l’azienda arriva a presidiare cinque mercati europei, Italia inclusa.

I founder e i team di entrambe le società entrano in Lexroom e continueranno a sviluppare i rispettivi mercati, mentre i marchi Query Juriste e Praven Intelekt confluiranno progressivamente in Lexroom.

“Queste acquisizioni sono l’inizio della nostra espansione europea. Nell’ultimo anno abbiamo incontrato decine di founder impegnati in una missione vicina alla nostra. Non ha senso reinventare la ruota mercato per mercato. Quando incontriamo founder che hanno già costruito qualcosa di valido, la mossa più intelligente è unire la tecnologia, la scala e il capitale di Lexroom alla competenza e all’energia di chi conosce il territorio. È così che si costruisce la piattaforma di riferimento del legal AI in Europa”, dichiara Paolo Fois, co-fondatore e Ceo di Lexroom.

In Francia, Query Juriste conta quasi 300 clienti e circa 1.000 licenze attive, oltre a una piattaforma di ricerca giuridica collegata a più di cinque milioni di documenti francesi ed europei. In Bulgaria, Praven Intelekt conta oltre 900 clienti e apre a Lexroom la prima porta d’ingresso nell’Europa centro-orientale.

Entrambi i team entrano in Lexroom: Etienne Le Guay guiderà lo sviluppo dell’azienda in Francia, mentre Siyanna Lilova assumerà il ruolo di Head of Central and Eastern Europe, alla guida della presenza di Lexroom nella regione.

Le acquisizioni riflettono anche un cambiamento più ampio nel mercato europeo del legal AI, che sta passando da una fase di rapida innovazione di prodotto a una fase di scala e consolidamento. Operare su più giurisdizioni richiede investimenti significativi ed esecuzione locale, e premia sempre più le aziende che dispongono delle risorse e dell’infrastruttura per muoversi in più mercati.

Oggi Lexroom serve oltre 20.000 clienti, conta più di 200 professionisti e ha costruito la propria tecnologia su un’architettura data-first collegata a oltre 13 milioni di fonti giuridiche. Nell’estate 2026 l’azienda ha superato i 23 milioni di euro di ARR.

A maggio 2026 Lexroom ha chiuso un Series B da 50 milioni di dollari guidato da Left Lane, con la partecipazione di Base10 Partners, Eurazeo, Acurio Ventures, Entourage e View Different. Il round è arrivato ad appena otto mesi dal Series A da 19 milioni di dollari, portando la raccolta complessiva a oltre 73 milioni di dollari.

L’ambizione di lungo periodo di Lexroom è diventare il sistema operativo AI del lavoro legale, riunendo in un’unica piattaforma ricerca giuridica, redazione di atti, analisi documentale e i più ampi flussi di lavoro professionali, a partire dai mercati europei di civil law.