Il team della Business Unit Contenzioso di Btlaws, coordinato dai partner Fabio Gallio e Letizia Schiavon, con il contributo di Filippo Tonello, ha ottenuto una nuova pronuncia favorevole innanzi alla Corte di Giustizia Tributaria di primo grado dell’Aquila.
La controversia riguardava gli avvisi di accertamento relativi al Canone Unico Patrimoniale per le annualità 2021, 2022 e 2023, per una pretesa complessiva superiore a 250.000 euro, oltre interessi e sanzioni.
Al centro del giudizio, una questione di particolare rilevanza: l’individuazione del soggetto passivo del Canone Unico Patrimoniale in relazione all’utilizzo di una galleria di grande derivazione delle acque, funzionale alla regimazione delle acque della Piana del Fucino e collegata all’impianto idroelettrico utilizzato dalla contribuente.
Il Collegio, richiamando il principio di diritto espresso dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 12225 del 2026, secondo cui il nuovo regime del Cup risulta integralmente sovrapponibile a quello precedentemente previsto per la Tosap, ha ribadito la natura tributaria del canone e, conseguentemente, la giurisdizione tributaria, escludendo quella civile, e ha accolto integralmente il ricorso della contribuente, riconoscendo l’insussistenza del presupposto soggettivo dell’imposizione e disponendo, conseguentemente, l’annullamento degli avvisi di accertamento impugnati.
In particolare, la Corte ha rilevato che la contribuente non è soggetto passivo del Canone Unico Patrimoniale, considerato che la galleria oggetto della pretesa impositiva è di proprietà pubblica e affidata in gestione a un Consorzio, mentre la concessione di derivazione delle acque a servizio della centrale idroelettrica della ricorrente è subordinata alle preminenti esigenze di bonifica della Piana del Fucino.


