Accordo vincolante per l’ingresso di Fincantieri nel capitale di Wsense, scale-up deep tech nata su iniziativa della professoressa Chiara Petrioli come spin-off dell’Università La Sapienza di Roma e attiva nello sviluppo di sistemi di comunicazione wireless subacquea e tecnologie per l’Internet of Underwater Things (IoUT).

Fincantieri, con un team legale interno coordinato da Alessandra Battaglia, General Counsel, e da Manlio Niccolai, Head of Strategic Legal Affairs, è stata assistita dallo studio legale internazionale Gianni & Origoni con un team guidato dal senior partner Francesco Gianni e dal partner Alfredo D’Aniello, coadiuvati dalla senior counsel Ludovica Di Paolo Antonio, dagli associate Duilio Carlo Cirilli, Federica Baldini e Vittorio Del Vecchio per i profili corporate e M&A. Il team è stato inoltre affiancato dal partner Fabio Baglivo, dagli associate Francesco Patrono e Beatrice Camodeca per i profili regolamentari e di diritto amministrativo, dal managing associate Federico Paesan e dall’associate Davide Riccardo Gai per gli aspetti di proprietà intellettuale, dagli associate Luigi Terenzio Trigona e Martina Sorrenti per i profili banking e finance, dalla managing associate Eleonora Rainaldi e dall’associate Simone Zaccaria per gli aspetti giuslavoristici, dal senior associate Francesco Cerciello per i profili privacy e dagli associate Marco Grantaliano e Alessandra Boiano per i profili antitrust.

PwC ha assistito Fincantieri nella due diligence finanziaria, commerciale e nella predisposizione del business plan.

Starclex e PedersoliGattai hanno assistito i soci fondatori e WSense.

Starclex ha agito con il managing partner Carlo Riganti coadiuvato dalla senior associate Francesca Mancinelli e dell’associate Federico Camisotti.

PedersoliGattai ha agito con un team guidato dal partner Carlo Montagna e dal counsel Matteo Sica Fiorillo e composto dall’associate Francesca Lacava.

Lo studio Redaelli e Associati ha assistito WSense quale advisor fiscale e finanziario con Fabrizio Redaelli e Leonardo Etro.

L’operazione sarà realizzata tramite una società veicolo che, al closing dell’operazione, sarà controllata da Fincantieri e partecipata dai soci fondatori, quali soci di minoranza. Il perfezionamento dell’operazione è subordinato alle consuete condizioni sospensive, tra cui le autorizzazioni Golden Power e FDI e l’adesione dei soci di minoranza. L’operazione rientra nel più ampio programma di acquisizioni annunciato da Fincantieri per accelerare lo sviluppo nel settore della subacquea civile e militare.