La sostenibilità non è più solo una questione di reputazione: per le imprese sta diventando una variabile che incide direttamente sull’accesso al credito, sul costo dei finanziamenti e sulla capacità di attrarre capitali. È la fotografia emersa dall’ESG & Capital Summit organizzato da TopLegal a Milano, che ha portato a confronto manager, legali d’impresa, operatori finanziari e professionisti della sostenibilità.
Anche la seconda parte dell’evento ha affrontato alcuni dei temi più rilevanti per le aziende: dall’impatto dell’intelligenza artificiale sulla governance alla sicurezza digitale, fino alla gestione del rischio normativo e geopolitico in uno scenario internazionale sempre più instabile.
I lavori si sono aperti nel primo pomeriggio con i saluti istituzionali di Massimiliano Lovati, responsabile della consulenza legale di Banco BPM.
Proprietà industriale e asset energetici nell’era dell’AI
La prima tavola del pomeriggio, la terza dell’intera giornata, è stata dedicata al tema “Proprietà industriale e asset energetici nell’era dell’AI: governance e sicurezza digitale”. Il confronto ha evidenziato come l’intelligenza artificiale stia progressivamente assumendo un ruolo sempre più centrale nei processi decisionali, imponendo nuove responsabilità ai board aziendali.
Daniele Caneva, Law Leader e IP Department Leader di EY Italia, ha posto l’accento sulla crescente importanza del segreto industriale e del know-how come asset strategici nell’economia dei dati e degli algoritmi, ma anche tra i più esposti ai rischi derivanti dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale.
Carlo Ciccarelli, General Counsel del Gruppo Lutech, ha sottolineato come l’AI rappresenti una grande opportunità di sviluppo, ma possa rivelarsi inefficace o addirittura dannosa se utilizzata senza adeguati controlli e supervisione umana.
Secondo Giorgio Martellino, presidente di Aigi e General Counsel di Avio, la protezione degli asset digitali non può più essere considerata soltanto un tema tecnologico, ma deve diventare una questione di governance. La gestione dei rischi legati a dati, cybersecurity e intelligenza artificiale richiede infatti responsabilità chiare e una piena consapevolezza degli asset strategici presenti in azienda.
Cristina Rustignoli, General Counsel di Generali Italia, ha evidenziato come l’intelligenza artificiale non ridurrà il ruolo del giurista d’impresa, ma ne trasformerà profondamente competenze e approccio. In un contesto in cui molte attività di ricerca possono essere automatizzate, il valore del professionista risiederà sempre più nella capacità di comprendere il business, interpretare la tecnologia ed esercitare un giudizio critico.
Marco Bartolini, Cfo di Zhero, ha completato il panel portando il punto di vista manageriale sui bisogni energetici dell’AI, sui consumi dell’intelligenza artificiale oggi e su quelli del futuro oltre alle principali sfide per lo sviluppo dei data center, tra rete elettrica ed energia green, indicando inoltre cosa sta facendo Zhero coi suoi progetti in coerenza di questi bisogni energetici: in primis progetti Bess e interconnessione elettrica.
Business Talk: la nuova S di ESG è la sicurezza
La moderatrice Aleksandra Georgieva, giornalista di Sky Tg24, ha introdotto l’intervento di Donatella Catapano, Senior Vice President Legal Affairs di Leonardo Helicopters.
La professionista ha sottolineato come il diritto disponga già degli strumenti per affrontare le sfide poste dall’intelligenza artificiale, ma richieda professionisti capaci di comprendere processi industriali e tecnologie.
Ha inoltre evidenziato come cybersecurity, resilienza tecnologica e protezione delle infrastrutture critiche stiano assumendo un ruolo sempre più centrale all’interno della dimensione sociale della sostenibilità.
Tra incertezza normativa e nuove geometrie del rischio globale
La quarta e ultima tavola rotonda, dedicata al tema “Volatilità normativa e rischio geopolitico: le nuove sfide dell’impresa globale”, ha chiuso i lavori con una riflessione sul rapporto sempre più stretto tra regolazione, sostenibilità e competitività.
Moderato da Giacomo Iacomino, Content Coordinator di TopLegal, il confronto ha riunito esponenti del mondo dell’energia, dell’industria, dell’asset management e della consulenza legale.
Catherine Costaggiu, Lead Legal Counsel Sustainability & Regulatory di Bridgestone EMEA, ha evidenziato come la crescente frammentazione normativa e la sovrapposizione degli obblighi regolatori stiano imponendo alle imprese un ripensamento dei modelli di compliance, sempre più orientati all’integrazione dei rischi e all’efficienza operativa.
Pietro Galizzi, General Counsel di Eni Plenitude, ha affrontato il tema della regolamentazione europea e del suo impatto sulla competitività, sostenendo la necessità di un quadro normativo chiaro e coerente, capace di garantire governance senza trasformarsi in un ostacolo allo sviluppo.
Desirée Scarabelli, Sales Director & ESG Specialist di Pictet AM, ha osservato come la geopolitica sia diventata una variabile strutturale per gli investitori, che oggi attribuiscono crescente valore alla resilienza delle aziende, alla diversificazione delle catene del valore e alla sicurezza economica.
Alessandro Parrotta, Managing Partner di AP Avvocati, ha posto l’accento sulla necessità di integrare gli obiettivi ESG nei sistemi organizzativi aziendali, valorizzando in particolare il ruolo del modello previsto dal D.Lgs. 231/2001 come strumento di tutela del valore aziendale e di riduzione dei rischi legali e reputazionali.
A completare il confronto, Carlo Paris, Board Member di Lu-Ve, ha confermato che il D.Lgs. 231/2001 rappresenti oggi effettivamente uno dei principali strumenti di compliance integrata, capace di coordinare in un unico sistema i diversi profili di rischio aziendale e di accompagnarne l’evoluzione.
La tavola ha restituito una fotografia condivisa: in uno scenario caratterizzato da instabilità geopolitica, trasformazione tecnologica e crescente complessità regolatoria, la capacità di anticipare il cambiamento e integrare la gestione del rischio nei processi decisionali rappresenta un fattore sempre più rilevante per la competitività delle imprese.


