Lo Studio Legale Pavia e Ansaldo ha affiancato Sandoz, società farmaceutica attiva nella commercializzazione di numerosi farmaci generici e biosimilari, nella presentazione di una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che ha deciso di avviare un procedimento istruttorio nei confronti del Gruppo Biogen per presunto abuso di posizione dominante nel mercato dei farmaci per la cura della sclerosi multipla basati sul principio attivo natalizumab.

Pavia e Ansaldo ha agito con un team coordinato da Filippo Fioretti, Partner e Responsabile del Dipartimento Antitrust e Concorrenza, e composto da Maria Rosaria Raspanti, Counsel , dallo junior associate Pierpaolo Morgera Rapolla e dalla trainee Francesca La Motta. Sandoz ha agito con il proprio team Legal & Compliance interno.

L’avvio dell’istruttoria rivela l’importanza del caso per il settore farmaceutico, riguardando il rapporto concorrenziale tra farmaci biosimilari e originator e la potenziale vanificazione dei vantaggi dei primi in termini di costi per il Servizio Sanitario Nazionale. L’Agcm ha infatti evidenziato come la diffusione dei biosimilari sia fondamentale per innescare meccanismi virtuosi di competitività dei mercati e come i risparmi siano cruciali per la sostenibilità del SSN e per finanziare l’accesso alle terapie più innovative per un numero sempre maggiore di pazienti.

In questo contesto, la segnalazione ha portato all’attenzione dell’Autorità le condotte di Biogen volte ad escludere o comunque limitare fortemente la concorrenza nel mercato dei medicinali per la cura della sclerosi multipla a base di natalizumab, tramite l’imposizione di vincoli e l’opposizione di rifiuti di fornitura del test diagnostico (propedeutico alla prescrizione del trattamento), volti a ostacolare la commercializzazione del concorrente biosimilare prodotto da Sandoz.