Taxlit vince a Taranto: annullato atto di recupero su crediti
La Corte di giustizia ha accolto il ricorso della casa di moda, assistita da Taxlit con Giorgio Infranca e Pietro Semeraro, annullando la pretesa fiscale
Taxlit, con i professionisti Giorgio Infranca e Pietro Semeraro, ha assistito con successo un’azienda che opera nel settore della moda dinanzi alla Corte di giustizia tributaria di primo grado di Taranto. Il procedimento si è concluso con la sentenza che ha disposto l’annullamento di un atto di recupero relativo a crediti d’imposta ricerca e sviluppo per gli anni 2017 e 2018.
Il team ha difeso la società contro la pretesa dell’Agenzia delle entrate che contestava l’indebito utilizzo del credito qualificandolo come inesistente, con conseguente applicazione del più ampio termine decadenziale.
La Corte ha accolto il ricorso proposto dalla casa di moda, ritenendo fondata la censura preliminare relativa alla decadenza del potere impositivo. In particolare, i giudici hanno escluso la qualificazione del credito come inesistente, riconducendo la fattispecie nell’ambito dei crediti non spettanti, con conseguente applicazione del termine ordinario di accertamento.
Secondo il Collegio, nel caso di specie la pretesa dell’Ufficio si fondava non su una inesistenza materiale del credito, ma su una diversa qualificazione tecnico-interpretativa delle attività svolte.
Accertata la natura di credito non spettante, la Corte ha rilevato che il termine di decadenza era spirato prima della notifica dell’atto, determinando così l’annullamento integrale della pretesa fiscale.
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