AP AVVOCATI vince in Corte d’Appello ed ottiene annullamento sanzione Consob per Market Abuse

La Corte d’Appello di Torino esclude la configurabilità dell’illecito di insider trading e ribadisce la centralità del rigoroso accertamento probatorio nelle contestazioni in materia di abuso di informazioni privilegiate

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Redazione  • 17/04/2026
di  Redazione
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Con una pronuncia di particolare rilievo nel contenzioso in materia di market abuse, la Corte d’Appello di Torino ha integralmente accolto l’opposizione proposta nell’interesse di un ISP Mangaer di una nota società quotata biomedicale e diagnostica avverso il provvedimento sanzionatorio adottato da Consob il 20 febbraio 2024, disponendone il totale annullamento.

Il giudizio ha riguardato una contestazione avente ad oggetto la presunta comunicazione illecita di informazione privilegiata ai sensi della disciplina di settore, in relazione a informazioni societarie ritenute price sensitive dall’Autorità di vigilanza.

Nel motivare la decisione, la Corte ha ritenuto non raggiunta la prova della condotta contestata, rilevando l’insufficienza del quadro indiziario posto a fondamento della sanzione. In particolare, il Collegio ha escluso la sussistenza dei requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti per l’accertamento dell’illecito, valorizzando un approccio sostanziale alla verifica degli elementi costitutivi della fattispecie.

Di particolare interesse appare il percorso argomentativo seguito sul piano probatorio: la Corte ha infatti ritenuto maggiormente persuasiva la ricostruzione difensiva fondata su una puntuale analisi dei flussi informativi interni, della circolazione delle informazioni e della concreta riferibilità soggettiva della notizia asseritamente privilegiata.

In assenza di prova sia della natura privilegiata dell’informazione, sia del relativo utilizzo o della sua illecita comunicazione, è stata conseguentemente esclusa la configurabilità dell’illecito di insider trading, con integrale annullamento della sanzione.

Il contenzioso è stato seguito da AP avvocati, con il founder avv. Alessandro Parrotta e il senior partner Avv. Alessandra Griffa, che hanno assistito la Parte con un’impostazione difensiva di taglio strettamente tecnico, imperniata sulla ricostruzione documentale e sulla verifica della reale esigibilità degli obblighi informativi.

La pronuncia si inserisce nel solco di una giurisprudenza sempre più attenta alla sostanza delle condotte contestate e al rigoroso scrutinio degli elementi probatori nei procedimenti sanzionatori promossi dalle Autorità indipendenti.

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