“Voltabandiera” non è diffamazione: Napoletano vince in Cassazione
Bruno Di Masci, già sindaco di Sulmona tra il '94 e il 2000 poi Consigliere regionale fino al 2006, era stato assolto in primo grado e condannato in Appello. Ora la Cassazione annulla tutto. Per i giudici, epiteto nei limiti della dialettica politica
Enrico Napoletano vince in Cassazione.
Bruno Di Masci, già sindaco del comune di Sulmona dal 1994 al 2000 prima di essere eletto Consigliere regionale fino al 2006, era finito a processo per aver diffamato, durante una riunione politica di partito, una sua collega consigliera comunale in quanto, in piena crisi istituzionale del Comune con le dimissioni dell’allora sindaca, sembrava prossima all’ennesimo cambio di partito politico.
A fronte di ciò veniva epitetata con un termine colorito che, nel gergo politico sulmonese, indica propriamente il comportamento “voltabandiera” di chi cambia frequentemente partito.
Assolto in primo grado, condannato in Appello, oggi, per la Cassazione l’offesa, ancorché dai contorni aspri e pungenti, non travalica il limite della contesa politica per risolversi in un attacco personale alla moralità della persona in quanto l’offesa, calata nel contesto squisitamente politico, esprime un mero senso di riprovazione del suo comportamento.
Tutto annullato con rinvio in Appello per nuovo giudizio.
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