Gli studi nel passaggio di Save the Duck ai top manager de L’Occitane
Coinvolti Skadden Arps, Gattai Minoli, Greco Vitali, Linklaters, Russo de Rosa e Simmons & Simmons. L'operazione è valutata in 150-200 milioni di euro
I top manager di L'Occitane International, Reinold Geiger e André Hoffmann, assistiti da Skadden Arps Slate Meagher & Flom e da Gattai Minoli (TLIndex10), hanno acquisito la maggioranza di Save The Duck, primo marchio di piumini 100% animal free e prima azienda fashion in Italia a ottenere la certificazione B-Corp, rilevando le quote da Progressio Sgr e dagli altri soci di minoranza. L’operazione, stando a indiscrezioni riportate dal Sole 24 ore, è valutata in 150 – 200 milioni di euro. Nell'operazione Save The Suck è stata affiancata da Greco Vitali. Confermato al vertice Nicolas Bargi, fondatore e Ceo dell’azienda.
Progressio Sgr e Bargi sono stati assistiti da Linklaters (TLIndex15) e da Russo de Rosa (TLIndex136) per gli aspetti fiscali. Ey per gli aspetti contabili. Geiger e Hoffmann sono rispettivamente presidente esecutivo e Ceo della multinazionale L'Occitane International, ed erano già presenti nel capitale di Save The Duck. Entrano a titolo personale attraverso veicoli di investimento da loro controllati.
Intesa Sanpaolo e Banca Ifis, assistite da Simmons & Simmons (TLIndex16), che avevano erogato l’acquisition financing a supporto del buyout del 2018, rimangono prestatori di Save The Duck a supporto dei programmi di sviluppo futuri della società.
Reinold Geiger e André Hoffmann sono stati assistiti da Skadden Arps Slate Meagher and Flom con un team co-guidato da Arash Attar-Rezvani e Andrea Spadacini, composto da Cristina Tomassini e Jack Anderson.
Gattai Minoli ha agito con il team guidato dal partner Federico Bal coadiuvato da Carolina Gattai e Roberto Garrone e dal partner Gian Luca Coggiola per gli aspetti finance.
Intesa Sanpaolo e Banca Ifis sono state assistite da Simmons & Simmons con Davide D'Affronto e Maria Ilaria Griffo.
Save The Duck è stata assistita da Greco Vitali con Chiara Langè, Fabio D'Esposito e Matteo Miramondi, per gli aspetti di acquisition finance.
Progressio Sgr e Bargi sono stati assistiti da Linklaters per gli aspetti legali, con il team guidato dal partner Pietro Belloni coadiuvato da Walter Campagna, Francesca Galetti e Carolina Galiero
Russo De Rosa per gli aspetti fiscali e di gestione del piano di incentivazione, ha agito con il team composto da Leo De Rosa, Federica Paiella, Alessandro Manico, Pietro Perenzin.
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