OSSERVATORIO TAX

Savini (Telecom): “Perché conviene digitalizzare la funzione fiscale”

La head of group tax di Telecom Italia parlerà della digitalizzazione della funzione fiscale e del ruolo del direttore fiscale in Telecom all’evento di presentazione dell’Osservatorio Tax 2024. Appuntamento a Milano martedì 13 febbraio 2024

05-02-2024

Savini (Telecom): “Perché conviene digitalizzare la funzione fiscale”

 

di Valentina Magri

La digitalizzazione della funzione fiscale è ancora lontana per la maggior parte delle imprese italiane, rileva la quarta edizione dell’Osservatorio Tax di TopLegal, che sarà presentata a Milano martedì 13 febbraio 2024. All’evento, riservato a tax director e cfo, parteciperà in veste di relatrice anche Nicoletta Savini, head of group tax di Tim.

L’azienda ha deciso di digitalizzare la funzione fiscale, traendone significativi vantaggi. Savini ha spiegato: “La digitalizzazione contribuisce a migliorare l'efficienza operativa, riduce i rischi e fornisce una maggiore trasparenza e conformità nelle attività fiscali dell'azienda. Investire in soluzioni digitali per la gestione fiscale è un passo importante per aumentare la competitività e la sostenibilità aziendale nel lungo periodo. La digitalizzazione ha inoltre migliorato il presidio dei rischi fiscali perché i controlli automatizzati e la tracciabilità dei dati permettono di monitorare in modo proattivo le attività sospette e identificare anomalie”.

Del resto, la gestione del rischio fiscale è un processo complesso, che richiede una pianificazione strategica e un controllo costante, che in Tim è portato avanti da professionisti, esperti sia nella materia fiscale che nelle attività di compliance. “Il compito di questa struttura è identificare e valutare i rischi e monitorarli utilizzando strumenti digitali oppure eseguendo un’approfondita analisi della documentazione alla base delle transazioni di varia natura che caratterizzano un’azienda delle dimensioni di Tim. L’obiettivo è quello di assicurare il presidio dei rischi fiscali che derivano dall’operatività con un costante aggiornamento delle procedure a supporto del monitoraggio ma anche la conformità dei processi aziendali alle normative di riferimento”, afferma la head of group tax di Tim.

Il suo ruolo è strategico in azienda, in quanto non si limita ad assicurare il rispetto delle norme tributarie (che in Italia sono numerosissime e cambiano sovente) ma contribuisce, con le proprie competenze, a garantire la stabilità finanziaria e la sostenibilità nel lungo periodo. In merito, Savini spiega: “Il direttore fiscale deve guardare anche alle future esigenze dell’azienda, fornendo un costante supporto alle linee di business e segnalando tempestivamente i rischi e le opportunità legati alle varie iniziative, lavorando a stretto contatto con tutte le altre funzioni aziendali, dalla finanza alle risorse umane, dal controllo di gestione all’ufficio legale, per garantire non solo la conformità alle norme fiscali ma per valutare insieme l’impatto fiscale che deriva da decisioni che il management intende intraprendere. In un’azienda come la nostra, un compito fondamentale del direttore fiscale è anche quello di assicurare il presidio dei rischi fiscali legati ai processi, alle procedure, ai sistemi informatici utilizzati e di verificare costantemente l’adeguatezza dei controlli messi in atto”.

 

Nicoletta Savini sarà relatrice alla presentazione dell’Osservatorio Tax 2024. L’evento è rivolto ai direttori fiscali e ai cfo. Clicca qui per iscriverti gratuitamente all’evento


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