Decreto Aiuti bis: Plenitude vince al Consiglio di Stato con Gop, respinto l’appello Agcm
I partner Matteo Padellaro e Fabio Baglivo hanno guidato il team di Gianni & Origoni che ha assistito Plenitude
Gianni & Origoni ha assistito con successo Plenitude, ottenendo il rigetto dell’appello promosso, dinanzi al Consiglio di Stato, dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – Agcm contro la sentenza del Tar Lazio, che aveva annullato la sanzione relativa al procedimento PS12460 sulle modifiche delle condizioni economiche di fornitura.
Con questa sentenza, il Consiglio di Stato ha confermato definitivamente che le attività di rinnovo effettuate da Plenitude sono legittime. In particolare, ha ritenuto corrette le modifiche delle condizioni economiche di fornitura scadute durante il periodo in cui era in vigore il divieto di modifiche unilaterali dei contratti previsto dall’art. 3 del D.L. 9 agosto 2022 n. 115 (Decreto Aiuti bis).
Più nel dettaglio, il Consiglio di Stato, respingendo l’appello dell’Agcm e confermando la decisione del Tar Lazio, ha stabilito che il divieto previsto dal Decreto Aiuti bis si applica solo alle modifiche unilaterali del prezzo (ius variandi) effettuate prima della scadenza delle condizioni contrattuali. Restano invece escluse da tale divieto le situazioni in cui i prezzi vengono aggiornati dopo la naturale scadenza delle condizioni economiche originarie.
Il team di Plenitude composto da Domenico Durante ed Elisabetta Grassi è stato supportato da Gop con i partner Matteo Padellaro e Fabio Baglivo, coadiuvati dagli associate Giorgio Blandino, Marta Bartoletti e Antonio Landi.
Scopri TopLegal Digital, nuova panoramica sull’attualità del mondo legal, finance e aziendale

