Con ordinanza n. 7832, pubblicata il 28 ottobre 2026, il Consiglio di Stato ha disposto la rimessione degli atti concernenti il contenzioso sul payback sui dispositivi medici alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, dubitando della compatibilità del meccanismo del payback con i principi di certezza del diritto e proporzionalità, nonché con le disposizioni eurounitarie in materia di libertà di stabilimento, libera prestazione di servizi e divieto di aiuti di stato.
Tale ordinanza è stata emessa in accoglimento delle richieste avanzate da Applied Medical, assistita dal partner Roberto Cursano e dai counsel Francesca Baratta e Riccardo Ovidi del team di diritto amministrativo dello studio legale Delfino e Associati Willkie Farr & Gallagher.
Nei prossimi mesi è attesa la pronuncia della Corte di Giustizia, che inevitabilmente avrà un impatto decisivo sulla futura applicazione del meccanismo del payback sui dispositivi medici, nonché sull’esigibilità degli importi dovuti dalle aziende del settore per il periodo 2019-2025, che superano i cinque miliardi di euro. Nelle more di tale pronuncia, le società che, come la ricorrente, hanno ottenuto la sospensione cautelare degli ordini di pagamento degli importi richiesti per il periodo 2015-2018 continueranno a beneficiare di detta sospensione.


