Entra nel vivo l’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria e totalitaria promossa da Poste Italiane sulle azioni ordinarie di Tim. Dopo il via libera della Consob al documento di offerta e l’approvazione del comunicato dell’emittente da parte del consiglio di amministrazione del gruppo Tlc durante il fine settimana, prende ufficialmente il via la fase di adesione per gli azionisti.

L’operazione, annunciata lo scorso marzo con l’obiettivo di rilevare la totalità delle azioni dell’ex monopolista e procedere al successivo delisting da Euronext Milan, riguarda un massimo di 1.706.361.829 azioni ordinarie, pari al 79,896% del capitale sociale di Tim (al netto della quota già detenuta da Poste e delle azioni proprie in portafoglio).

Il calendario e le condizioni dell’offerta

Il periodo di adesione, concordato con Borsa Italiana, ha una durata prevista di 40 giorni di borsa aperta: si è aperto il 20 luglio 2026 e si concluderà l’11 settembre 2026, salvo eventuali proroghe. Il pagamento del corrispettivo – composto da una parte in denaro pari a 1,67 euro e da 0,218 azioni ordinarie di nuova emissione di Poste Italiane per ciascun titolo TIM apportato – avverrà il 18 settembre 2026.

In presenza dei presupposti normativi, è prevista una riapertura dei termini per ulteriori cinque sedute di borsa aperta (dal 21 al 25 settembre 2026), con regolamento finale fissato al 2 ottobre.

Gli advisor in campo

Per gli aspetti corporate Poste Italiane è assistita da Gianni & Origoni per tutti i profili legali e regolamentari con un team composto dai partner Francesco Gianni e Andrea Aiello, coadiuvati dalla counsel Caterina Pistocchi.

Gianni & Origoni ha inoltre assistito Poste Italiane per tutti i profili capital markets con un team coordinato dal partner Alessandro Merenda e composto dalla of Counsel Lidia Caldarola, dal Managing Associate Matteo Costantino e dall’Associate Christian Caprari e nella predisposizione e negoziazione del finanziamento destinato a supportare la componente in denaro dell’offerta, curando tutti i profili legali banking & finance dell’operazione con un team composto dal partner Giuseppe De Simone coadiuvato dal counsel Alessandro Magnifico. Gli aspetti fiscali sono stati curati dal partner Fabio Chiarenza coadiuvato dal counsel Carmen Adele Pisani.

Sempre sul fronte finanziario, l’offerente è assistito da JPMorgan (in qualità di lead financial advisor), affiancata da BNP Paribas (CIB Italia), Mediobanca e da Rothschild & Co.

Rothschild & Co ha agito in qualità di debt advisor finanziario di Poste Italiane per la raccolta del finanziamento relativo alla componente per cassa dell’OPAS, con un coverage team composto da Alessandro Daffina (Presidente), Irving Bellotti (CEO) e Stefano Siccità (Director) ed un deal team composto da Alessio De Comite (Partner), Luca Jelmini (Managing Director), Douglas Banfi (Director), Riccardo Vergine (Assistant Director), Carolina Giudice (Associate), Giulio Stafurini (Senior Analyst) ed Enzo Pazardjiklian (Analyst).

Morgan Stanley ha rilasciato la fairness opinion sulla congruità finanziaria del corrispettivo.