Kortimed – gruppo attivo principalmente nel settore dell’autotrasporto conto terzi di merci e liquidi alimentari – ha annunciato di aver collocato con successo un minibond da 5 milioni di euro con scadenza a luglio 2032.
Equita ha assistito Kortimed in qualità di arranger con un team di Investment Banking composto da Alessandro Raiola, managing director, head of structured finance, Silvia Barone, director, Riccardo Stirpe, associate, e Gabriele Barnabè, analyst.
Cassa Depositi e Prestiti ha partecipato come unico finanziatore all’operazione di emissione obbligazionaria che rientra nelle operazioni con Garanzia “Rilievo Strategico” di SACE volta a supportare investimenti in settori chiave per l’economia del Paese, come le infrastrutture, la digitalizzazione, la transizione ecologica e l’innovazione.
Nell’ambito dell’operazione, Gianni & Origoni ha afficancato CDP, BPER Banca ha agito in qualità di paying agent, e GLAS Agency Services in qualità di calculation agent.
GOP ha operato con un team coordinato dal partner Alessandro Merenda per gli aspetti di capital markets e dal partner Eduardo Fiordiliso per i profili di diritto bancario. Il team capital markets è composto dal managing associate Luca Valerio Silviani della Valle e dall’associate Christian Caprari, mentre per gli aspetti di diritto bancario hanno operato gli associate Giacomo Tassini e Riccardo Bellini.
Per Cassa Depositi e Prestiti, il team legale interno è stato guidato da Antonio Tamburrano, responsabile Legale Imprese, Istituzioni Finanziarie, Export e Cooperazione Internazionale, da Maurizio Iaciofano, responsabile Legale Imprese e Istituzioni Finanziarie, dal Andrea D’Agostino, responsabile Legale Imprese e Finanza Alternativa, con il supporto di Pierluigi Ariete e Francesco Tarì.
I proventi del prestito saranno destinati a sostenere il piano industriale 2026–2028 di Kortimed, con particolare riferimento al programma di investimenti volto al rinnovo della flotta aziendale. I nuovi asset sono funzionali allo sviluppo del modello intermodale gomma–ferro–mare, che consente una significativa riduzione delle emissioni di CO₂ rispetto al trasporto tradizionale su strada e a rafforzare la capacità competitiva e la crescita della Società in Europa e nei principali mercati del Mediterraneo, in coerenza con la propria strategia di sostenibilità ambientale.


