Bcs, società lombarda specializzata nella progettazione e produzione di motocoltivatori, motofalciatrici, trattori specializzati e generatori e motosaldatrici, ha ceduto il 100% del capitale alla Newco Italica, controllata dal Gruppo Fulchir.
Ponti DePauli Partners ha curato gli aspetti legali e la predisposizione della documentazione contrattuale relativa alla cessione delle quote, con un team guidato dal partner Luca Ponti.
Pirola Corporate Finance ha agito come advisor finanziario dei venditori con un team composto da Ludovico Mantovani (founding partner), Marco Gregorini (managing director), Daniele Rosso (senior analyst) e Andrea Giannone (junior analyst).
Lo studio ha affiancato Bcs in una fase di tensione finanziaria, supportando la società in un articolato processo di M&A distressed emergenziale. Ha svolto un approfondito market sounding che ha coinvolto oltre 110 potenziali controparti industriali, finanziarie e immobiliari, italiane e internazionali, individuate e interpellate in funzione delle specifiche business unit e degli asset di rispettivo interesse.
Il processo competitivo, avviato nell’ambito della procedura di concordato in bianco ex art. 44 CCII presentata a seguito della composizione negoziata della crisi conclusasi senza il perfezionamento di un accordo, si è concluso con l’individuazione del gruppo Fulchir, holding industriale familiare con sede a Padova e attiva nello sviluppo e nel rilancio di realtà produttive ad alto contenuto tecnologico, quale partner industriale per il rilancio di Bcs.
Fulchir è stato assistito da Bdo, con un team composto dal partner Stefano Variano, dal senior manager Edoardo Predomi e dalla senior analyst Matilde Zelide Molinari, in qualità di advisor finanziario dell’operazione.
Bcs, fondata nel 1943 ad Abbiategrasso dall’Ing. Luigi Castoldi, è oggi operatore italiano nel settore della meccanizzazione agricola e industriale. Il gruppo progetta e produce trattori specializzati, macchine agricole e per la manutenzione del verde, oltre a soluzioni per la produzione autonoma di energia elettrica e la saldatura mobile.
Nel corso della propria storia, Bcs ha progressivamente ampliato il proprio portafoglio attraverso l’acquisizione di alcuni dei marchi storici della meccanizzazione italiana, affiancando ai brand Bcs e Mosa, nel settore delle soluzioni per la generazione di energia e la saldatura, i marchi Ferrari, acquisito nel 1988, e Pasquali, acquisito nel 1999, nel comparto delle macchine agricole e dei trattori specializzati.
I dettagli dell’operazione
La struttura dell’operazione prevede, in una prima fase, l’affitto del ramo operativo – comprensivo dell’intera forza lavoro – ad una società di nuova costituzione controllata dal Gruppo Fulchir, al fine di garantire la continuità dell’attività industriale e occupazionale durante il percorso di ristrutturazione.
Parallelamente, si procederà alla cessione delle quote di BCS al nuovo investitore e all’avvio di una nuova procedura di concordato in continuità, nell’ambito della quale sarà fornita assistenza per la valorizzazione degli immobili non strumentali. Al termine di tale percorso, il ramo precedentemente affittato sarà ricongiunto alla legal entity BCS, completando il percorso di rilancio industriale e finanziario del Gruppo.
La famiglia Castoldi rimarrà coinvolta nel nuovo assetto in qualità di socio di minoranza, affiancando il Gruppo Fulchir in questa fase cruciale di rilancio.


