BonelliErede ha assistito Exein e i fondatori storici nel nuovo round di finanziamento da 270 milioni di dollari, che porta la società italiana di cybersecurity a una valutazione di 1,7 miliardi di dollari, sancendone l’ingresso tra gli unicorni tecnologici.
Lo studio, già al fianco di Exein nella precedente raccolta da 100 milioni di euro annunciata a dicembre 2025, ha operato con un team composto dalla partner Giulia Bianchi Frangipane, dal managing associate Enrico Goitre e dagli associate Benedetta Duca, Elena Cozzupoli, Francesca Gea Rusconi e Davide Cardinali.
I profili di financing sono stati seguiti dalla partner Ilaria Parrilla, dalla senior associate Claudia Cavalli e dall’associate Alessia Martorella.
Il round è guidato dal fondo statunitense Headline, con la partecipazione di Sofina, Goldman Sachs, European Investment Bank tramite Etci – European Tech Champions Initiative, KfW Capital e T.Capital, il corporate venture capital di Deutsche Telekom. Partecipano inoltre gli investitori esistenti Balderton, HV, Intrepid Growth Partners, 33N, Lakestar, Supernova Invest, Blue Cloud Venture e Geodesic Capital. Secondo quanto comunicato dalla società, la domanda degli investitori ha ampiamente superato l’obiettivo della raccolta.
All’operazione si aggiunge l’estensione della linea di credito revolving già in essere, guidata da Jp Morgan, con l’ingresso di KfW come ulteriore istituto finanziatore.
Con sede a Roma e guidata dal fondatore e amministratore delegato Gianni Cuozzo, Exein sviluppa soluzioni di cybersecurity per proteggere il software integrato in dispositivi e macchinari. Il nuovo finanziamento sosterrà l’espansione negli Stati Uniti e nell’area Asia-Pacifico, oltre allo sviluppo nella sicurezza della physical AI: l’intelligenza artificiale incorporata in sistemi capaci di percepire l’ambiente e agire nel mondo fisico, come robot, droni e veicoli a guida autonoma.


