Gli studi con gli hotel nel post Covid-19
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11 mag 2021
Real estate

Gli studi con gli hotel nel post Covid-19

Il settore alberghiero è stato il più colpito, ma anche quello in cui si intravedono maggiori opportunità per gli studi a fianco di fondi e imprese

 
Il settore alberghiero ha registrato un particolare fermento tra la seconda metà del 2020 e i primi mesi del 2021. Il comparto è stato, insieme al retail, quello più penalizzato nel real estate dalla crisi economico-sanitaria legata alla pandemia di Covid-19 sin dalle prime misure restrittive nel marzo 2020.

Il rilancio del settore alberghiero, atteso per lo scorso autunno, è svanito con l’arrivo della terza ondata dell’epidemia, aumentando le criticità per gli operatori già in difficoltà. Si sono registrate numerose operazioni di finanziamento, soprattutto nelle grandi città e nelle località di maggiore appeal turistico, necessarie per il proseguimento delle attività e il rilancio delle strutture.

In questo contesto, si è assistito anche a un aumento dell’attenzione sul comparto da parte dei fondi immobiliari, attratti da alberghi di lusso nelle grandi città come Milano, Roma, Venezia e Firenze, dove è attesa la ripresa della domanda nei segmenti luxury, international e in quelli legati a livelli di spesa più elevati. I primi segnali del 2021 sono incoraggianti, con gli investimenti negli hotel cresciuti del 9% nel primo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2020, stando ai dati di Cbre, società americana di consulenza immobiliare.



Considerando le operazioni da parte dei fondi, si segnalano tre acquisizioni a Firenze. Quella di Pygmalion Capital, assistita da Dentons (TLIndex7), che ha acquistato l’Hilton Florence Metropole e l’Hilton Garden Inn Florence Novoli nell’ambito di un portafoglio di prestiti in sofferenza, con la catena Hilton che continuerà a fornire il marchio. L’operazione ha visto il coinvolgimento di Dla Piper (TLIndex5) a fianco dei due principali creditori finanziari nell’ambito di una strategia di rientro del debito.

Sempre nel capoluogo fiorentino, Gianni & Origoni (TLIndex3) e Freshfields Bruckhaus Deringer (TLIndex21) hanno affiancato Fund Star II, fondo di investimento alternativo immobiliare gestito da Castello Sgr, rispettivamente nell'acquisizione dell’ex hotel Anglo-American e nel relativo finanziamento, concesso da Unicredit, assistita da Dla Piper.

A Milano, Napoli e Venezia si sono registrate, invece, importanti operazioni di finanziamento a sostegno di strutture ricettive di lusso. Cleary Gottlieb (TLIndex14) ha assistito la società proprietaria del Park Hyatt Hotel 5 di Milano in tutti gli aspetti legali di un'operazione di finanziamento multi-tranche per un importo di circa 66 milioni di euro. L’operazione, che ha previsto una linea garantita da Sace, è stata finanziata da Mps Capital Services e UniCredit, assistite da BonelliErede (TLIndex1).

Cappelli Rccd (TLIndex35), con Solution Bank, è stato coinvolto nel contesto di un finanziamento concesso a Cipriani Milano, società del gruppo Cipriani, a sostegno degli investimenti destinati alla apertura dell’hotel e ristorante Casa Cipriani a palazzo Bernasconi, a Milano. Orrick (TLIndex14) e Dla Piper, invece, hanno agito rispettivamente con Gabrielli Holding, società partecipata da Danube Hospitality Beteligungs (Aaron Hotels), e con Deutsche Bank nel finanziamento da 40 milioni di euro all’Hotel Gabrielli di Venezia.

A Napoli Legance (TLIndex4) è stato il regista con il gruppo Irgenre dello sviluppo del maxi-complesso immobiliare Maximall Pompeii (170 milioni di euro) su un’area di circa 200 mila mq a Torre Annunziata (Napoli), che ospiterà anche un hotel quattro stelle gestito da Marriott Bonvoy e 30 ristoranti distribuiti su 3.000 mq.

Non sono mancati operatori del settore e grandi famiglie imprenditoriali che hanno approfittato del momento congiunturale per entrare o consolidarsi sul mercato. A Roma, il Gran Hotel de la Minerve è passato sotto il controllo di Arsenale (società controllata dagli imprenditori Paolo Barletta e Nicola Bulgari), affiancato da Gianni & Origoni e Benigni Bk per i profili fiscali. Curtis (TLIndex183) ha assistito Hotelturist, operatore italiano con il marchio Th Resorts, nell’acquisizione dell’Hotel Parchi del Garda a Lazise (Verona). Sul Lago Maggiore, infine, l’imprenditore russo Mikhail Kusnirovich, proprietario del gruppo russo Bosco di Ciliegi, affiancato da Fantozzi (TLIndex227), è sbarcato nel business alberghiero, acquistando uno storico complesso nella località di Baveno (Verbania).

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