Legora, società svedese specializzata in intelligenza artificiale per il settore legale, ha chiuso un round di finanziamento Series E da 550 milioni di dollari, raggiungendo una valutazione di 8,8 miliardi, rispetto ai 5,6 miliardi del precedente round di marzo.
L’operazione è stata guidata da Atreides Management, con la partecipazione, tra gli altri, di Baron Capital, Capital Group, Fidelity e J.P. Morgan. Le nuove risorse sosterranno l’espansione internazionale della società e lo sviluppo della piattaforma di intelligenza artificiale agentica.
Fondata nel 2023, Legora dichiara oggi oltre 200 milioni di dollari di ricavi ricorrenti annualizzati e più di 140mila professionisti legali che utilizzano la piattaforma, distribuiti tra oltre 2.400 studi e direzioni legali in più di 80 mercati.
Negli Stati Uniti, più della metà degli studi dell’AmLaw 50 figura tra i suoi clienti. Cresce anche il peso delle direzioni legali aziendali, che hanno rappresentato oltre il 40% dei nuovi clienti acquisiti nel terzo trimestre del 2026.
In Italia, tra gli studi che hanno annunciato pubblicamente l’adozione di Legora figurano Portolano Cavallo, primo a introdurla su larga scala nell’ottobre 2025, Gatti Pavesi Bianchi Ludovici, Legance e Trevisan & Cuonzo, che a luglio ne ha esteso l’utilizzo a tutte le practice. A questi si aggiunge BIP Law & Tax, che ha siglato una partnership per l’utilizzo interno della tecnologia e lo sviluppo di servizi destinati alle imprese.
Tra gli studi internazionali presenti anche in Italia, Dentons ha annunciato nel 2025 un accordo per l’implementazione della piattaforma a livello europeo, mentre Herbert Smith Freehills Kramer l’ha scelta a marzo come soluzione di intelligenza artificiale da adottare a livello globale. Più recentemente, Hogan Lovells Cadwalader ha annunciato la sottoscrizione di accordi con Legora e Harvey, nell’ambito della nuova strategia globale sull’intelligenza artificiale presentata il 16 ottobre.


