Taxlit, con i partner Giorgio Infranca e Pietro Semeraro, ha ottenuto dalla Direzione regionale della Lombardia dell’Agenzia delle Entrate una risposta ad interpello favorevole per una società attiva nella costruzione e nello sviluppo immobiliare.
Per le imprese del settore immobiliare ed edilizio, la soglia di ricavi il cui superamento fa uscire dal concordato preventivo biennale va calcolata tenendo conto anche della variazione delle rimanenze.
Così, chi vende le unità alla fine di un’operazione di sviluppo non perde il concordato solo perché in quell’anno i ricavi si concentrano tutti insieme: il calo delle rimanenze compensa il picco.
Un principio importante rilevante per le società di costruzione, caratterizzate da cicli produttivi pluriennali.


