Reati fiscali e accollo tributario: non luogo a procedere per Maurizio Actis assistito da AP Avvocati ed in particolare dagli avvocati Alessandro Parrotta (founder) per gli aspetti di diritto penale dell’economia, Andrea Crepaldi (junior partner) per i profili tributari, unitamente all’avv. Michele Galasso del Foro di Torino per quelli processuali.
Il Tribunale penale di Terni, all’esito dell’udienza preliminare, ha pronunciato sentenza di non luogo a procedere perché il fatto non costituisce reato nei confronti del noto commercialista, professionista di importanti realtà imprenditoriali nazionali ed estere, imputato nell’ambito del procedimento avviato su scala nazionale e relativo al delitto di indebita compensazione di crediti fiscali ex art. 10-quater, d.lgs. 74/2000.
Il procedimento riguardava l’utilizzo del discusso meccanismo dell’accollo tributario, oggetto di un ampio contenzioso giudiziario penale e tributario e di un significativo dibattito interpretativo in materia di responsabilità penale tributaria del professionista.
La pronuncia assume particolare rilievo nel contesto delle indagini che negli ultimi anni hanno interessato l’utilizzo dello strumento dell’accollo tributario, contribuendo a delineare i confini della responsabilità penale dei professionisti ed in particolare dei commercialisti chiamati ad operare in vicende societarie di carattere fiscale.


