Hogan Lovells Cadwalader presenta una strategia integrata a livello globale sull’intelligenza artificiale e una nuova struttura di governance dell’AI, che combinano piattaforme leader di mercato, soluzioni proprietarie dedicate ai clienti e competenze commerciali specialistiche. L’obiettivo è accelerare la trasformazione dello studio e offrire ai clienti soluzioni e servizi sempre più efficaci e di valore.
Lo studio ha inoltre annunciato la sottoscrizione di accordi con Harvey e Legora.
Paul Otto assumerà il ruolo di managing partner – Legal Technology and AI. partner della practice Global Regulatory con sede a Washington. Il professionista è un consulente di riferimento in materia di intelligenza artificiale, cybersecurity, dati, tecnologia e rischi digitali. Assiste primarie organizzazioni sui temi legati alle tecnologie emergenti ed è membro del Future of Digitalization core team dello Studio.
Oliver Campbell è stato nominato Chief Transformation Officer. In Hogan Lovells Cadwalader da sei anni, Campbell ha precedentemente esercitato come avvocato nel settore dei capital markets e da 15 anni supporta gli studi legali nei processi di modernizzazione dei servizi legali e delle funzioni aziendali.
Lo studio ha inoltre costituito un nuovo AI Board, che valuterà le iniziative sviluppate dalle diverse practice individuando le opportunità di utilizzo dell’intelligenza artificiale per migliorare l’erogazione dei servizi legali. L’AI Board stabilirà se sviluppare le soluzioni internamente o ricorrere a fornitori esterni, allocherà le risorse necessarie e ne supervisionerà lo sviluppo e l’implementazione.
«L’intelligenza artificiale sta già trasformando il modo in cui vengono erogati i servizi legali e vogliamo continuare a essere in prima linea in questo cambiamento», ha dichiarato Miguel Zaldivar, Ceo di Hogan Lovells Cadwalader. «Queste nomine e la creazione del nuovo AI Board ci consentiranno di rafforzare la leadership, la governance e la responsabilità decisionale necessarie per agire rapidamente, assumere le giuste decisioni di investimento e garantire che la nostra strategia sull’AI rimanga strettamente allineata alle esigenze dei clienti e dello studio».
«L’intelligenza artificiale sta aprendo una nuova fase nell’evoluzione dei servizi legali e la nostra ambizione è coglierne pienamente le opportunità. Oggi i clienti si aspettano sempre più consulenti capaci non solo di offrire competenze legali di eccellenza, ma anche di comprendere a fondo il loro business, anticiparne le esigenze e affiancarli nelle decisioni strategiche. Per noi significa investire in strumenti che rafforzino le capacità dei nostri professionisti e ci consentano di rispondere in modo ancora più efficace a queste aspettative. La tecnologia è un acceleratore importante, ma ciò che continuerà a fare la differenza sarà la capacità di combinarla con competenze, esperienza e una profonda conoscenza del business dei nostri clienti», ha dichiarato Patrizio Messina, managing partner per l’Italia.
Lo studio ha inoltre creato una nuova Commercial Unit, la cui guida è affidata a Bill Ferreira, nominato managing partner – Commercial Unit and Client Delivery.
La Commercial Unit si concentrerà su pricing, legal project management, pitching e client delivery, accompagnando l’evoluzione dell’approccio commerciale dello Studio e valorizzando le opportunità offerte dalle tecnologie emergenti, inclusa l’intelligenza artificiale, per creare maggiore valore a lungo termine per i clienti.
Bill Ferreira ha sviluppato in Hogan Lovells Cadwalader una practice di primo piano nell’ambito dei finanziamenti pubblici e dei progetti internazionali, assistendo imprese e alcune delle principali università e istituzioni ospedaliere a livello mondiale in relazione a progetti negli Stati Uniti e a livello internazionale. I professionista è inoltre Practice Area Leader della practice globale Government Contracts & Higher Education e continuerà a ricoprire anche questo ruolo.


