IN 8 STUDI MANDANO IN PORTO LA RISTRUTTURAZIONE FERRETTI
Si chiude dopo due mesi il processo di ristrutturazione del debito della Ferretti Spa, tra le principali realtà della cantieristica nazionale. Ferretti è stata assistita nell’operazione da Rothschild, in qualità di advisor finanziario, da Chiomenti Studio Legale e Linklaters(con i soci Davide Mencacci e Claudia Parzani), in qualità di advisor legali, e da CBA Studio Legale e Tributario.
La società ha ottenuto l’accettazione della proposta di ristrutturazione del debito da parte di The Royal Bank of Scotland per la componente senior e del sindacato dei mezzanine lenders. The Royal Bank of Scotland si è avvalsa dell’assistenza dello studio legale Ashurst associato ad Ashurst LLP (che ha agito con i soci Riccardo Agostinelli, Maura Magiocalda e Paul Stewart), mentre le altre istituzioni finanziarie sono state assistite dallo studio legale Clifford Chance e da Lazard in qualità di advisor finanziario. Cleary Gottlieb (con Roberto Casati, Roberto Bonsignore, Giuseppe Scassellati Sforzolini e Vania Petrella) ha assistito Mediobanca. Lo studio Freshfields Bruckhaus Deringer, tramite il socio Corrado Angelelli, ha assistito i mezzanine lenders.
Tale accordo rappresenta il primo passo nell’implementazione del Piano di rafforzamento patrimoniale del gruppo Ferretti che prevede tra l’altro: la riduzione dell’indebitamento a lungo termine, da circa 1,1 miliardi di euro a circa 550 milioni, a fronte della conversione dei crediti in strumenti partecipativi; l’immissione di nuove risorse finanziarie mediante un aumento di capitale da 85 milioni, di cui 70 milioni sottoscritti dal Presidente Norberto Ferretti e dal management del Gruppo e i rimanenti 15 milioni da Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Spa, sulla base di un accordo, attualmente in fase di negoziazione, di cui sono stati definiti i termini principali; ulteriori linee di credito a medio termine a copertura delle esigenze di capitale circolante per complessivi 65 milioni da parte di The Royal Bank of Scotland; il consolidamento a medio termine di linee a revoca per ulteriori 24 milioni da parte di tre primari istituti finanziari, già partner del Gruppo.
In relazione all’aumento di capitale, va detto che è stato lo studio d’Urso Gatti e associati, con l’avvocato Gianni Martoglia, ad assistere il management (compreso Norberto Ferretti, che detiene il 39% del capitale) del gruppo Ferretti nella proposta inserita nel piano.
Candover e Permira non faranno più parte della struttura azionaria del Gruppo. L’equity sarà ripartita tra Norberto Ferretti e il management del Gruppo (38,5%), Mediobanca (8,5%), il senior e il mezzanine lender (questi ultimi, complessivamente, il 53% in strumenti partecipativi). A seguito dell’accordo, Norberto Ferretti, il management del Gruppo e Mediobanca avranno il 100% dei diritti di voto del Gruppo.
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