Gitti con Fondo italiano d’investimento Sgr nel lancio di Fimic
Il nuovo Fia acquisterà quote di minoranza in società con un fatturato fino a 250 milioni di euro. Il target del fondo è stabilito in 800 milioni
Gitti ha assistito il Fondo italiano d’investimento Sgr nel lancio del nuovo
fondo comune d’investimento mobiliare alternativo, riservato a
investitori professionali, denominato Fondo Italiano di minoranze per
la crescita (Fimic). Il target commitment del fondo è
stabilito in 800 milioni di euro e il primo closing in 400 milioni.
A fine maggio il consiglio di amminsitrazione del Fondo italiano d’investimento Sgr,
presieduto da Andrea Montanino e guidato dall’amministratore delegato
Antonio Pace, ha approvato il regolamento di Fimic,
veicolo che, attraverso investimenti di minoranza nel capitale delle
società target, ha come obiettivo il sostegno alle imprese italiane
caratterizzate da un fatturato annuo indicativamente compreso tra 20 e 250 milioni di euro, con una buona solidità patrimoniale, redditività
attuale e prospettica, e da ambiziosi piani di sviluppo, sia per linee
interne sia per linee esterne.
Gitti ha agito con un team coordinato dal managing partner Gregorio Gitti (in foto), composto dai partner Daniele Cusumano, Diego De Francesco e Paolo Ferrandi, e dal counsel Pietro Massimo Marangio, che si sono occupati, rispettivamente, degli aspetti di diritto societario e private equity, di diritto tributario e di tutti i profili regolamentari.
Lo studio ha seguito negli ultimi cinque anni diverse operazioni per conto del Fondo italiano d’investimento e delle sue partecipate, tra cui la cessione del ramo Dolci Bielloni e l’operazione della scissione parziale proporzionale del veicolo denominato “Fondo italiano d’investimento”.
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