Gianni & Origoni ha assistito la società National Biodiversity Future Center, società a partecipazione pubblica, istituita nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza con la finalità di realizzare progetti industriali a elevato contenuto innovativo e strategico per il sistema economico nazionale, nell’operazione di investimento nel capitale sociale di Bio4Dreams, incubatore certificato di startup innovative, acceleratore e company builder nelle Scienze della Vita.

Gop ha assistito National Biodiversity in tutte le fasi dell’operazione e per tutti gli aspetti, amministrativi societari e contrattuali con un team guidato dal partner Antonio Lirosi, coadiuvato dagli associate Alessandro Pracilio, Asia Abbamonte e Vittorio Leozappa, per i profili amministrativi e dalla partner Chiara Gianni, dal managing associate Niccolò Lavorano e dagli associati Niccolò Filippo Frattari e Flaminia Sampietro, per i profili corporate e M&A.

Il partner Paolo Massimo Nicastro dello studio De Georgio Nicastro & Partners ha assistito Bio4Dreams nel contesto dell’operazione.

Il team interno di Bio4dreams ha visto coinvolto il Corporate Law & Strategy Advisor Marco Gili.

Bio4dreams è risultata aggiudicataria della procedura competitiva pubblicata finalizzata alla creazione di strutture dedicate alla generazione e promozione di startup nel settore della biodiversità. All’esito dell’operazione National Biodiversity Future Center deterrà una partecipazione di minoranza in Biod4Dreams.

L’operazione rappresenta un modello innovativo di utilizzo delle risorse Pnrr tramite un partenariato pubblico-privato, strutturato attraverso una procedura competitiva ad hoc, finalizzata all’individuazione di un partner industriale (e non all’affidamento di un appalto). Sotto il profilo amministrativo, si distingue per l’integrazione tra principi di evidenza pubblica e logiche di investimento, con criteri selettivi orientati all’innovazione, al trasferimento tecnologico e alla creazione di un ecosistema nel settore della biodiversità.

Gli aspetti notarili dell’operazione sono stati curati dal notaio Lorenzo Colizzi.