Legance e Deloitte Legal sono gli studi legali che hanno affiancato gli azionisti e i manager reinvestitori di Next Geosolutions nella sottoscrizione degli accordi vincolanti con Fincantieri. L’operazione, annunciata nell’ambito della cessione del controllo da parte di Marnavi, prevede la vendita parziale (fino al 30%) delle quote in mano ai soci manager, il reinvestimento della quota restante e la stipula di un patto parasociale in vista della successiva OPA obbligatoria finalizzata al delisting da Euronext Growth Milan.

Nel dettaglio della governance e delle coperture legali, la compagine dei soci è stata assistita secondo differenti perimetri d’azione: Legance ha agito in qualità di consulente legale e fiscale al fianco dell’azionista di controllo Marnavi (famiglia Ievoli) e della holding Dynamic Europe (controllata da Attilio Ievoli, presidente di NextGeo). Sul fronte finanziario, la medesima compagine è stata assistita da Ceresio Investors.

Deloitte Legal ha curato la consulenza legale per il gruppo dei soci manager reinvestitori: VR Consulting (Giovanni Ranieri, CEO), PM Consulting (Giuseppe Maffia, CFO), FG Consulting (Fabio Galeotti, CTO) e Nettuno Capital (Alessandro Buffa, CEO di Rana Subsea), titolari complessivamente di circa il 15% del capitale di NextGeo.

Studio D’Aniello & Associati si è occupato dell’assistenza fiscale per i soci manager reinvestitori, con Banca Akros (Gruppo Banco BPM) nel ruolo di advisor finanziario.

I dettagli della struttura e del delisting

Gli accordi prevedono che i soci reinvestitori cedano una quota non superiore al 30% delle loro azioni a un prezzo di 16,25 euro per azione — medesimo corrispettivo riconosciuto a Marnavi — impegnandosi a non apportare la quota residua all’Opa. L’intesa stabilisce inoltre un patto parasociale che disciplinerà la governance futura di NextGeo e un meccanismo di opzioni put & call per il progressivo disinvestimento dei manager in coincidenza con l’approvazione dei bilanci 2027, 2028 e 2029.

L’operazione punta a garantire la continuità del top management per la creazione del polo nazionale della subacquea promossa da Fincantieri. A seguito del closing, Fincantieri e i soci reinvestitori promuoveranno l’OPA obbligatoria sul flottante residuo per revocare la società quotata da Piazza Affari.