Iusful, la nuova startup italiana che punta a cambiare il modo in cui le imprese affrontano le proprie esigenze legali, annuncia la chiusura di un round pre-seed da 2 milioni di euro, guidato dai fondi United Ventures e Italian Founders Fund, con la partecipazione dei Family Office italiani Moratti (Alecla7), Elkann (Vento), Mondini (Vesper Holding) e Berlusconi (Ithaca Investments).

L’obiettivo è affrontare un problema concreto per le imprese italiane: il supporto legale che serve ogni giorno.

Farsi pagare una fattura, assumere una persona, gestire un licenziamento, firmare un contratto o affrontare una questione di compliance sono solo alcuni degli ambiti in cui un’impresa può aver bisogno di supporto legale. Non sono eccezioni, ma parte della gestione quotidiana di un’azienda. Eppure, per molte realtà italiane, il rapporto con gli avvocati rimane legato all’insorgere di un problema, anziché a una gestione continuativa e preventiva.

Iusful è una piattaforma creata per offrire un partner legale continuo e accessibile. Fondata a Milano nel 2026 da Roberto Marazzini, Michele Papagni e Federica Pulcino, unisce intelligenza artificiale e avvocati abilitati per garantire tempi di risposta rapidi, un prezzo definito prima di iniziare e un supporto legale continuativo. Non è uno studio legale e non è un’intelligenza artificiale che sostituisce gli avvocati: la piattaforma prepara, non decide, e ogni parere, documento o strategia porta la firma di un professionista iscritto all’albo, che ne resta responsabile.

La piattaforma fornisce l’accesso a una rete di avvocati selezionati, guida l’impresa verso la soluzione più adatta alle proprie esigenze e raccoglie tutta l’attività legale, con tempi e costi trasparenti. Il modello combina tecnologie e competenza professionale per rendere l’assistenza legale continuativa accessibile trasformando costi e tempo dedicato. L’obiettivo non è sostituire il professionista, che resta centrale in ogni fase del processo: la tecnologia si occupa delle attività preparatorie che richiedono più tempo, mentre all’avvocato restano la validazione, la consulenza, le decisioni e la responsabilità legale.

Dal soft launch del 23 giugno 2026, Iusful ha gestito oltre 100 casi coprendo le esigenze legali più ricorrenti: dalla contrattualistica commerciale alla privacy e al GDPR, dal diritto del lavoro al recupero crediti, fino a fiscale e tributario, due diligence legale, sicurezza sul lavoro, diritto societario, proprietà intellettuale, contenzioso e ADR, e-commerce e diritto digitale.

Il round segna per Iusful il passaggio dalla fase di validazione iniziale a quella di crescita e scalabilità del modello. Il finanziamento permetterà di accelerare lo sviluppo della piattaforma e ampliare il team: nei prossimi 12 mesi Iusful punta a inserire oltre 30 nuove risorse nelle aree tech-prodotto, go-to-market, engineering, marketing e SDR/BDR.