Il giorno più atteso per il tech italiano è arrivato. Fa il suo esordio ufficiale sul Nasdaq Global Select Market, con il simbolo “BSP”, Bending Spoons, la scale-up milanese che ha conquistato i mercati globali attraverso il suo modello basato sull’acquisizione e l’ottimizzazione di grandi asset digitali (nel cui portafoglio figurano pesi massimi come Vimeo, WeTransfer, Evernote, AOL e la recente acquisizione record dell’austriaca Tractive).

Bending Spoons, azienda attiva nel settore tecnologico, ha completato l’offerta delle proprie azioni ordinarie funzionale alla quotazione sul mercato statunitense. Attraverso l’operazione sono state collocate complessivamente 57.971.015 azioni ordinarie, di cui 34.398.640 azioni di nuova emissione offerte direttamente dalla società e 23.572.375 azioni cedute dagli azionisti venditori, al prezzo definitivo di 29,00 dollari per azione, fissato al di sopra della forchetta inizialmente indicata di 26–28 dollari.

L’operazione ha inoltre previsto la concessione di un’opzione greenshoe fino a 8.695.652 ulteriori azioni ordinarie, esercitabile dagli intermediari nei giorni successivi al collocamento.

Un traguardo storico per l’ecosistema d’impresa italiano, sostenuto da una domanda da parte degli investitori istituzionali che ha superato più volte l’offerta. La raccolta complessiva dell’IPO si attesta così a circa 1,68 miliardi di dollari, mentre la capitalizzazione di mercato al momento dell’avvio delle negoziazioni è pari a circa 20,5 miliardi di dollari.

L’IPO di Bending Spoons rappresenta inoltre la più grande quotazione di una società italiana negli Stati Uniti realizzata senza l’utilizzo di una società veicolo estera e senza il ricorso ai cosiddetti American Depositary Receipts, i certificati emessi da istituzioni finanziarie statunitensi rappresentativi delle azioni.

A guidare questa monumentale operazione di sbarco oltreoceano, una complessa architettura di advisor legali e finanziari internazionali e italiani.

Latham & Watkins ha assistito Bending Spoons per tutti i profili dell’operazione, sia statunitensi che italiani, con un team guidato dai partner Ryan Benedict, Jeff Lawlis, Jennifer Gascoyne e Ian Schuman e composto dagli associate Giulia Franzoso, Sonali Ladha, Rebecca Reeve e Andrew Liu per i profili capital markets statunitensi, con un team guidato dal partner Antonio Coletti e composto dal counsel Federico Amoroso, dall’associate Lorenzo Rovelli e dalla trainee Francesca Condò per tutti i profili di diritto italiano, con un team guidato dai partner Marcello Bragliani, Alessia De Coppi ed Erika Brini Raimondi con l’associate Nicola Dall’Acqua e il trainee Giovanni Molteni per i profili finance di diritto italiano, con un team guidato dalla partner Jenna Cooper e composto dalla counsel Nicole McNeil e dall’associate Catriela Cohen per i profili di public company representation statunitensi e con un team guidato dai partner Bradd Williamson e Alisa Hand e composto dall’associate Amelia Best per i profili di executive compensation, employment & benefits.

McDermott Will & Schulte ha assistito la società per gli aspetti fiscali dell’operazione in Italia e in altre selezionate giurisdizioni estere, con un team cross-border guidato dai partner Andrea Tempestini e Giuseppe Mazzarella e composto dal partner Carlo Maria Paolella, dal counsel Mauro Pisano e dagli associate Paolo Santamaria e Filippo Trova. Il team inglese ha incluso i partner Rob Marshall e Alex Jupp, mentre il team statunitense ha incluso i partner William R. Pomierski e Richard Call.

Legance ha assistito per i profili di diritto italiano le banche del consorzio di collocamento con un team multipractice guidato dal partner Stefano Bandini e composto per gli aspetti ECM e Corporate da Carlotta Giani, Emanuele Calì e Pietro Maria Marzano, mentre per quelli banking da Tommaso Bernasconi, Andrea Mazzola, Sofia Boffo e Alice Modenese. Gli aspetti tax sono stati seguiti da Claudia Gregori e Paolo Ronca, con Federico Aquilanti e Alberto Caputo. I profili giuslavoristici sono stati seguiti da Emiliano Torresan, Caterina Colombano e Francesco Venturi, mentre quelli IP e Data Protection da Monica Riva, Lucio Scudiero, Carlo Polizzi, Giuseppe Marzano, Carlo Corazzini e Francesca Ferrari.

I relativi profili di diritto statunitense sono stati seguiti da Milbank con un team composto da David Dixter, Rod Miller, Teresa Chen, Nicole Haddad, Manel Mostefaoui, Russell Feinman e Daniele Casà.

I proventi derivanti dalla quotazione – al netto delle quote degli azionisti venditori – saranno interamente utilizzati da Bending Spoons per finalità aziendali generali e per alimentare ulteriormente il proprio ciclo continuo di nuove acquisizioni tecnologiche su scala globale.