Prysmian annuncia la nomina di Anna Tanganelli a chief financial officer del gruppo.
Succederà a Pier Francesco Facchini, che lascerà la società al termine del 2026 per perseguire nuove opportunità professionali.
Anna Tanganelli entrerà in Prysmian a partire da 1 novembre 2026. Proviene da Iveco Group, dove dal dicembre 2023 ricopre il ruolo di Chief Finance & IT Officer. Vanta oltre 25 anni di esperienza in ambito finanziario e strategico, maturata tra Europa e Stati Uniti dove ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità in FCA- oggi Stellantis- in CNH Industrial, in Magneti Marelli -oggi Marelli Group- e nella multiutility italiana Iren, prima del suo ingresso in Iveco. Attualmente è inoltre membro della CDA di GVS, produttore di soluzioni per la filtrazione di aria.
La professionista ha iniziato la propria carriera nella divisione investment banking di UBS, dove ha lavorato come consulente su numerose operazioni di M&A e di raccolta di capitali sui mercati azionari e obbligazionari, tra cui l’alleanza strategica tra Fiat Group e Chrysler. Riporterà al CEO di Prysmian, Massimo Battaini.
Pier Francesco Facchini, invece, nominato CFO nel gennaio 2007, ha guidato la funzione Finance e IT della Società dalla iniziale quotazione in Borsa nell’aprile 2007 fino ad oggi, accompagnando Prysmian nel percorso di crescita che le ha permesso di raggiungere i risultati odierni, ma anche di realizzare una forte crescita nella capitalizzazione di mercato. E’ anche membro del Consiglio di Amministrazioni di Prysmian e continuerà a ricoprire i propri incarichi fino al termine dell’anno. Con decorrenza 1 gennaio 2027 cesserà il rapporto di lavoro subordinato in ragione di un accordo raggiunto con la società e rassegnerà le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione.
Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di rinviare ogni decisione in merito all’eventuale sostituzione di Pier Francesco Facchini quale componente del Consiglio di Amministrazione, tenendo conto, tra l’altro, del breve periodo di tempo residuo di durata in carica dell’attuale Consiglio successivamente all’efficacia delle sue dimissioni.


