White & Case, Freshfields e Latham nell’high yield da 7,3 mld di Wind Tre
Per i profili fiscali, le banche sono state assistite da KStudio
White & Case, Freshfields Bruckhaus Deringer e Latham & Watkins hanno agito nell’ambito dell’emissione da parte di Wind Tre, società nata dalla fusione tra Wind Telecomunicazioni e 3 Italia di Ck Hutchison, di un prestito obbligazionario high yield di valore complessivo equivalente a 7,3 miliardi di euro tramite una combinazione di titoli in euro e dollari statunitensi a tasso fisso e variabile (a norma dell’articolo 144A e Regulation S del Securities Act), nonché della sottoscrizione di un nuovo contratto di finanziamento di 3,4 miliardi di euro(che comprende una linea di credito amortising pari a 3 miliardi di euro e una linea di credito revolving pari a 400 milioni di euro).
Il team di White & Case ha assistito la società emittente in relazione agli aspetti di diritto italiano, dello Stato di New York ed inglese con un team cross-border guidato dai partner Michael Immordino (in foto), Iacopo Canino, Chris Utting, Rob Mathews, Ben Wilkinson, Ingrid York e Ray Simon e dal partner James Greene insieme agli associate Stefano Bellani, Adriana Tisi, Valerio Marotta, Helen Steininger, Richard Blackburn, Deborah Kelly, Brian Dearing, Alberto Pacchioni, Maria Yoo e Shea Thompson.
Freshfields ha assistito Wind Tre in merito agli aspetti fiscali del rifinanziamento con un team composto dal socio Renato Paternollo, dalla senior associate Eugenia Severino, e dall’associate Alessia Mandelli, tutti membri del gruppo tax.
Latham & Watkins ha assistito le banche con un team cross-border composto dai partner Antonio Coletti, Ryan Benedict e Marcello Bragliani, con gli associate Guido Bartolomei, Gabriele Pavanello, Alessia De Coppi, Erika Brini Raimondi e Marco Ferrante della sede di Milano e dai partner Stephen Kensell e Brett Cassidy con gli associate Elisabeth Stuart, Taylor Mullings, Tristram Gargent, Braden Sheps, Patrick Kwak e Simon Cooke della sede di Londra, mentre i partner William Lu ed Elena Romanova, con l’associate Aaron Bernstein della sede di New York, hanno seguito gli aspetti fiscali dell’operazione.
Per i profili fiscali, le banche sono state altresì assistite da KStudio con un team composto dal partner Stefano Cervo e dal tax senior manager Stefano Lenoci.
L’emissione ha coinvolto oltre venti banche internazionali in qualità di bookrunner e rappresenta l’operazione in euro di maggior valore effettuata da parte di un singolo emittente nonché la terza emissione high yeld internazionale in valore assoluto. La componente a tasso variabile rappresenta infine una delle più significative emissione di tale tipologia di obbligazioni.
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