Volontè, cade l’accusa di corruzione con Crippa Pistochini e Pulitanò Zanchetti

Il gup di Milano ha dichiarato il non luogo a procedere

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Amministrazione  • 30/01/2017
di  Amministrazione
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Cade l’accusa di corruzione per l’ex deputato dell’Udc Luca Volontè, assistito dagli studi Crippa Pistochini e Pulitanò Zanchetti, in relazione a due milioni e 390 mila euro partiti dalla società di telecomunicazioni azera Baktelecom e approdati nelle casse di una società e di una fondazione a lui riferibili.

Per lo studio Crippa Pistochini hanno agito il partner Alessandro Pistochini (in foto) insieme a Francesca Lazzeri. Per lo studio Pulitanò Zanchetti ha operato il partner Domenico Pulitanò.
 
Il gup di Milano ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti di Volontè per l’accusa di corruzione perché sostenere le posizioni politiche di uno Stato straniero come componente italiano dell’Assemblea del Consiglio d’Europa è un atto insindacabile coperto da immunità.

Volontè dovrà però sostenere il processo per riciclaggio che si terrà i prossimo 11 aprile per i soldi che altri avrebbero sottratto alla Baktelekom.

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