SANITOPOLI PIEMONTE: LE RICHIESTE DEI PM

Il processo per le irregolarità nelle commesse vede coinvolti l'ex assessore alla sanità Caterina Ferrero assistita da Roberto Macchia e il suo consulente Pietro Gambarino affiancato da Gian Maria Nicastro e Mauro Ronco

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Amministrazione  • 13/03/2014
di  Amministrazione
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I pubblici ministeri torinesi hanno chiesto la condanna di Caterina Ferrero, ex assessore alla sanità della giunta Cota assistita da Roberto Macchia dello studio Macchia e associati di Torino e del suo consulente Pietro Gambarino difeso da Gian Maria Nicastro e Mauro Ronco nel processo che riguarda le irregolarità in alcune commesse. Le richieste della procura sono undici anni e cinque mesi per Gambarino ed un anno e tre mesi per l’ex assessore.

Le accuse vanno dalla turbativa d’asta all’abuso d’ufficio per Ferrero alla bancarotta fraudolenta alla concussione per Gambarino. I magistrati hanno parlato anche di pressioni da parte di Gambarino sui dirigenti regionali per ottenere si legge “vantaggi territoriali” a favore degli amici dello stesso fronte politico.

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