Punta Perotti: successo di Chiomenti, Pietrangeli e Rialp dinanzi alla Corte dei diritti dell’uomo

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Amministrazione  • 21/01/2009
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Assistiti dagli avvocati Andrea Giardina dello studio Chiomenti, insieme agli avvocati Francesca Pietrangeli di Roma e Pasquale Medina dello studio Rialp di Bari, gli imprenditori costruttori del complesso edilizio di Punta Perotti (Matarrese, Quistelli ed Andidero), hanno vinto la causa intentata a Strasburgo nei confronti dello Stato Italiano. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha affermato che la confisca dei terreni su cui sorgeva l’ecomostro abbattuto nell’aprile del 2006, è stata illegittima in quanto non collegata a nessuna condanna penale e, pertanto, ha violato l’articolo 7 della Convenzione dei diritti dell’Uomo.
La Corte ha così condannato lo Stato Italiano a pagare  immediatamente i danni morali e le spese legali (40mila euro per ciascuno dei ricorrenti). La Corte, fanno sapere da Rialp, ha anche affermato il diritto dei costruttori a vedersi risarciti i danni materiali, richiesti in più di trecento milioni di euro,  ma ha assegnato un termine di sei mesi allo Stato per cercare di trovare un accordo bonario con i proprietari. In mancanza, la causa riprenderà per la quantificazione definitiva dei danni materiali.

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