Previti vince per Rti alla Corte di Giustizia Ue
Lo studio ha difeso la società insieme a Giuseppe Rossi e Fabio Lepri
La messa a disposizione di copie di programmi televisivi registrati su cloud deve essere autorizzata dal titolare dei diritti d’autore o dei diritti connessi.
Così ha deciso la Corte di Giustizia Ue, con la sentenza di oggi, ha confermato il parere del 7 settembre e riconosce il diritto di Rti, società del gruppo Mediaset, di vietare a VCast di consentire a terzi la registrazione in modalità cloud computing delle emissione dell’operatore televisivo italiano.
Lo studio Previti, insieme a Giuseppe Rossi e a Fabio Lepri, ha assistito Rti con un team composto da Stefano Previti (in foto), Alessandro La Rosa e Vincenzo Colarocco.
Secondo la Corte, la direttiva 2001/29 (Infosoc) è in contrasto con una una normativa nazionale che consente a un’impresa commerciale di fornire ai privati un servizio di videoregistrazione da remoto su cloud di copie private relative a opere protette dal diritto d’autore, in difetto del consenso del titolare del diritto.
Scopri TopLegal Digital, nuova panoramica sull’attualità del mondo legal, finance e aziendale

