Parte la privatizzazione di Grandi Stazioni
Gianni Origoni Grippo Cappelli affianca Fs mentre Legance è advisor di Eurostazioni
Dovrebbe partire i primi giorni di maggio, con un bando internazionale, la privatizzazione delle attività retail di Grandi Stazioni, partecipata da Ferrovie dello Stato (60%) ed Eurostazioni (40%). Gli advisor in campo sono Gianni Origoni Grippo Cappelli, che affianca Fs con un team guidato da Francesco Gianni; mentre Legance affianca Eurostazioni con un team guidato da Alberto Giampieri.
Rothschild si occupa degli aspetti finanziari e McKinsey è in campo sul versante industriale. Infine, sarà la Comin & Partners a curare la comunicazione delle diverse fasi del deal.
Oggetto di privatizzazione saranno i negozi e gallerie commerciali in 14 stazioni tra Milano, Roma, Firenze, Venezia, Napoli e Palermo gestiti appunto da Grandi Stazioni, dove le Fs detengono il controllo, affiancate dai privati – Pirelli, Sintonia, Vianini e Sncf – raccolti in Eurostazioni, che ha il restante 40%. Il valore dell’operazione sarebbe di oltre 600 milioni.
Il gruppo sta impostando il percorso verso la privatizzazione del 40% della holding attraverso la quotazione o il collocamento a investitori privati.
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