Lo scontro tra Danilo Coppola, l’immobiliarista romano agli arresti domiciliari nell’ambito del processo per bancarotta fraudolenta relativo alla Micop per un presunto crack da 130 milioni di euro, e Franco Tatò, l’attuale amministratore delegato di Ipi, va avanti. Finpaco Properties, la società in liquidazione facente capo a Danilo Coppola che detiene il 47% di Ipi, assistita dall’avvocato Gian Paolo Olivetti Rason (in foto), name partner dello studio Olivetti Rason Bellini Bressi, chiederà al consiglio di amministrazione di convocare l’assemblea ordinaria per deliberare sulla revoca di Franco Tatò dalla carica di amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione di Ipi.


 

Il braccio di ferro tra Coppola e Tatò va avanti già da qualche tempo, in connessione all’intenzione di Tatò di conferire l’area di Porta Vittoria in un fondo immobiliare di Bnl. Operazione che è stata bocciata dall’assemblea della società lo scorso 21 aprile. In quell’occasione, i legali di Finpaco hanno cercato di promuovere un’azione di responsabilità contro il cda presieduto da Tatò, ma il tentativo è stato vano, poiché la proposta è stata respinta.

 

Nel cda di Ipi siede dallo scorso 21 aprile Pier Ettore Olivetti Rason, figlio di Gian Paolo, che ha preso il posto di Lucia Morselli.