NEA VINCE IN CDS

Accolta la tesi di Nordestavvocati e confermata la possibilità per un operatore economico di partecipare agli appalti pubblici anche a seguito del deposito della domanda di concordato preventivo

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Amministrazione  • 09/01/2014
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Lo studio Nordestavvocati, con il partner Daniela Benedt in collaborazione con Riccardo Barberis del foro romano, ha assistito Mingotti srl (società immobiliare friulana) in relazione ad un ricorso presentato in Consiglio di Stato da Cgs spa (impresa edile udinese), assistita da Gianni Zgagliardich del foro triestino coadiuvato dai romani Luigi Manzi e Andrea Manzi dello studio Manzi, in merito ad una pronuncia del Tar Friuli Venezia Giulia.

Il Cds ha accolto le tesi difensive dello studio Nea secondo cui un operatore economico può partecipare agli appalti pubblici anche dopo  il deposito della domanda di concordato preventivo con continuità aziendale (art. 186 bis l. fallimentare) sebbene ancora in attesa di accoglimento ovvero di rigetto della domanda medesima, purché qualora dovesse risultare aggiudicataria depositi la documentazione prevista dall’art. 186-bis, comma 4 della legge fallimentare entro il momento dell’aggiudicazione definitiva.

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