La Corte di Cassazione ha accolto la tesi difensiva di un importante comune italiano, assistito da Nctm, che resisteva alla richiesta di annullamento del trasferimento del ramo di azienda a società terza, da parte dei propri dipendenti addetti ai servizi di ristorazione e assistenza scolastica.

Nctm ha assistito il comune con un team costituito da Michele Bignami (in foto) e da Roberta Russo

Il principio confermato dalla Suprema Corte è che, i servizi connessi alle attività del comune coinvolgono personale con mansioni diverse, ma sono gestiti in una dinamica funzionale e unitaria dall’ente pubblico. Possono quindi essere trasferiti come ramo d’azienda, anche indipendentemente dallo spostamento del relativo direttore funzionale.