MPS SI AFFIDA A CHIOMENTI PER L’AUMENTO DA 2,471 MILIARDI
Il pool legale è lo stesso che nel 2008 seguì un'operazione analoga finalizzata a sostenere l'acquisizione di Antonveneta
È lo studio Chiomenti il padrone del mercato delle ricapitalizzazioni bancarie. Dopo aver affiancato Ubi e Intesa (qui insieme ai legali di Latham & Watkins) nei rispettivi aumenti da uno e cinque miliardi di euro, lo studio risulta anche l’advisor legale scelto da Mps per l’aumento annunciato ieri da 2,471 miliardi di euro.
In particolare, i soci Michele Carpinelli, Edoardo Andreoli, Enrico Giordano e Antonella Brambilla hanno seguito gli aspetti societari e di Capital markets.
Lo studio, inoltre, aveva assistito Mps anche nell’aumento da 5 miliardi fatto nel 2008 in occasione dell’acquisizione di Antonveneta.
Stessi studi anche sul lato banche, ovvero Labruna Mazziotti Segni, con Antonio Segni e Linkalters, con Claudia Parzani (quest’ultima assieme a Luigi Sensi ha lavorato sul lato banche anche per Intesa). Il consozio di garanzia è capitanato dai global coordinator Mediobanca, Jp Morgan e Capital Services. I bookrunners, invece, sono Banca imi, Credit Suisse, Deutsche Bank e Goldman Sachs. Infine co-bookrunner dovrebbe essere indicata Unicredit.
L’operazione si divide in due tranche. La prima, che prevede un aumento da 2 miliardi servirà a riacquistare il bond Tremonti (1,9 miliardi). I restanti 471 milioni, invece, serviranno per riacquistare il bond convertibile Fresh. I titoli verranno riacquistati offrendo al mercato il 44% del valore nominale degli stessi.
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