Legance vince al Tar sul diritto d’autore in rete

Il tribunale ha accolto le argomentazioni di Agcom, Siae e Confindustria Cultura Italia

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Amministrazione  • 06/04/2017
di  Amministrazione
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Legance vince al Tar del Lazio che ha accolto le argomentazioni difensive di Agcom, Siae e Confindustria Cultura Italia, quest’ultima assistita dal partner Alessandro Botto (in foto) e dalla senior associate Silvia Hofmann per i profili di diritto amministrativo, coadiuvati dal dipartimento di proprietà intellettuale, diretto dal partner Paolo Marzano.

Con il ricorso in oggetto, Altroconsumo e le altre associazioni di consumatori e provider avevano impugnato dinanzi al Tar Lazio il regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica adottato dall’Agcom con delibera n. 680/13/CONS del 12 dicembre 2013 (“Regolamento”), sostenendo che l’Autorità fosse priva di potere regolamentare e sanzionatorio in materia.

In un primo momento, il Tar Lazio ha sottoposto la questione alla Corte costituzionale, sollevando il dubbio che le norme attributive del potere regolamentare e sanzionatorio ad Agcom fossero in contrasto con i princìpi costituzionali di riserva di legge e di tutela giurisdizionale. La Corte costituzionale, tuttavia, ha definito il relativo giudizio con una dichiarazione di inammissibilità delle questioni sollevate dal Tar Lazio, ritenute contraddittorie e ambigue sotto molteplici profili.

In seguito alla riassunzione del giudizio dinanzi al Tar Lazio, il giudice amministrativo ha respinto il ricorso ritenendolo infondato nel merito, riconoscendo esplicitamente la sussistenza e la validità dei poteri regolamentari esercitati dall’Agcom.

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