Iva sulle royalties, Armella vince con Puma in Cassazione

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Amministrazione  • 10/04/2018
di  Amministrazione
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Sara Armella (in foto), name partner dell’omonimo studio, ha assistito Puma nel contenzioso avente come oggetto la fornitura internazionale di beni e la licenza e utilizzo del marchio.

Con sentenza 6 aprile 2018, n. 8473 la Corte di Cassazione ha dichiarato l’illegittimità dell’Iva sulle royalties, all’esito di accertamenti svolti dall’agenzia delle dogane. La Cassazione stabilisce che l’Iva non può essere contestata, ove sui diritti di licenza sia già stata assolta mediante reverse charge. Annullando così la pretesa Iva inerente le royalties attribuita a Puma.

Nella stessa sentenza, la Cassazione ha ritenuto che, anche se i fornitori sono soggetti autonomi, non controllati in senso societario né dal licenziante, né dal licenziatario, un controllo sul fornitore possa essere esercitato anche dall’agente agli acquisti, in termini di selezione del produttore, parametri e gradimento. In particolare, quando l’agente agli acquisti è una società appartenente allo stesso gruppo della licenziante e della licenziataria.

 

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