Il fatturato di Maisto vola a 34,3 milioni
Nell'anno fiscale precedente lo studio aveva messo in cassa 29,6 milioni
Un anno di crescita importante per l’insegna fiscale Maisto, che nel corso del 2015 ha messo in cassa 34,3 milioni contro i 29,6 del 2014.
Nel corso dell’anno lo studio è stato protagonista anche di alcuni cambiamenti nella compagine associativa. Prima, nominando partner Paola Marzetta, entrata nell’equity, e Nicola Saccardo, andato a ricoprire la nuova figura di socio di sede. Poi, perdendo Pietro Piccone Ferrarotti, che ha lasciato Maisto dopo una permanenza di 11 anni per entrare in Ludovici come senior partner, e Andrea Iannaccone, in Maisto dal 2006, specialista in fiscalità d’impresa e contenzioso tributario, anche lui entrato in Ludovici.
Sotto il profilo operativo, lo studio fondato da Guglielmo Maisto (in foto) è stato protagonista di alcune delle principali operazioni dell’anno, curando i profili fiscali del passaggio di Pirelli a China National Chemical, l’ipo di Ferrari, e il passaggio del progetto meneghino di Porta Nuova alla Qatar Investment Authority.
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