GRIMALDI: I GIOVANI NEGLI STUDI INTERNAZIONALI SI INARIDISCONO. ADAMS: MA LE LAW FIRMS SONO ETERNE.

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Amministrazione  • 21/11/2006
di  Amministrazione

Alla fine della tavola rotonda di TopLegal sul mercato legale europeo sono scoccate fracciate di fuoco. Riguardo ai giovani avvocati, Vittorio Grimaldi ha sottolineato come l’avvento degli studi internazionali in Italia abbia appiattito le loro aspirazioni. “Un avvocato sta bene in uno studio anglosassone quando è giovane perchè è pagato bene soprattutto all’inizio. Ma corre due grandi rischi: quello di diventare troppo specializzato in un’area e di fare quindi un lavoro troppo ripetitivo e quello di non riuscire a scappare in tempo. Inoltre per un giovane conoscere quanto guadagnerà nei prossimi dieci anni toglie al suo lavoro quello spirito avventuroso che tipicamente caratterizza il lavoro del libero professionista”. Immediata la replica di Charles Adams: “Ma uno studio internazionale è eterno, caro Vittorio”. Anche Franco Bonelli ha replicato la posizione di Grimaldi sottolineando che: “Per i giovani è fondamentale poter contare su un percorso di crescita. D’altra parte però vogliono poter arrivare al successo dei soci e quindi non accettano un tetto all’aumento delle loro retribuzioni”.

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